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E se...

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E se una importante banca americana avesse grosse perdite accumulate su derivati finanziari? E se...

Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

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Non so perché ma mi è venuta in mente quella vignetta delle Sturmtruppen del mitico...

Il destino del parco buoi

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Una situazione dracmatica

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  • E se...

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    Venerdì, 09 Gennaio 2015 19:03
  • Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

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    Sabato, 07 Febbraio 2015 19:05
  • Il destino del parco buoi

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    Lunedì, 04 Maggio 2015 19:05
  • Una situazione dracmatica

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    Venerdì, 05 Giugno 2015 15:15
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    Sabato, 13 Giugno 2015 07:11

Società

Società

Da Strade di Coraggio a Strade di Chiarezza

Ha destato molto scalpore la notizia delle nozze gay del capo scout di Staranzano, piccolo paese in provincia di Gorizia. Uno scalpore alimentato dalla successiva richiesta del parroco fatta al capo scout gay di sospendersi dal servizio educativo scout.
Il tema è evidentemente delicato e l’immediata eco nazionale lo testimonia, il rischio di schieramenti partigiani aprioristici pro o contro è alto, il tutto in una fase della storia dove è diffusa l’accettazione passiva di un pensiero unico dominante che in favore di una libertà sessuale senza confini rischia di essere tacciata di omofobia. Eppure un pensiero a commento di quanto accaduto credo sia d’obbligo, ragionato e pacatamente argomentato.
I fatti su cui ragionare sono diversi e tutti importanti. Ci sono innanzitutto scelte coraggiose su cui riflettere.
Innanzitutto la scelta del capo scout, che porta allo scoperto sentimenti e scelte personali non da tutti condivisi e quindi forieri di possibili divisioni nell’ambiente in cui vive. Scelta coraggiosa indipendentemente da come la si pensi.
Poi c’è la scelta del parroco di chiedere esplicitamente le dimissioni dal servizio educativo dopo le nozze gay, scelta coraggiosa perché per gli stessi motivi di cui sopra sarà giudicata dall’ambiente sociale locale in maniera diversa e quindi con possibili divisioni.
Altra scelta coraggiosa quella del vice parroco che ha scelto di partecipare alle nozze come invitato. Scelta coraggiosa perché oltre all’esposizione alle valutazioni dei suoi superiori e a quelle dei suoi parrocchiani, esplicita la principale divisione tra parroco e vice parroco.
Appare invece poco chiara e molto meno coraggiosa la posizione della curia locale e dell’associazione scout che a quanto pare hanno preferito avere un approccio prudente e delicato.
Il tema indubbiamente non è di facile gestione, eppure sento che da cristiano cattolico credente e praticante, educatore scout nonché genitore, mi sento di dover esprimere un parere personale a riguardo.
Ad oggi credo di poter affermare che la dottrina cristiana attesta ancora come prioritario il valore della famiglia costituita da uomo e donna. L’omosessualità non è ancora stata considerata motivo di allontanamento dalla vita cristiana e credo che mai lo sarà.
Qual è quindi il problema? Non tanto la scelta personale, liberamente espressa dell’unione gay, quanto il fatto di farlo con l’intento chiaro di rompere degli schemi costituiti. Una scelta in contrasto con i valori cristiani della Chiesa cattolica e con i valori dell’associazione scout d’appartenenza. Valori che a tutt’oggi confermano per queste realtà il valore di un modello di famiglia costituita da un uomo e da una donna. Non va giudicata la scelta personale della persona, ma il suo ruolo di educatore richiede una coerenza con un Patto altrettanto liberamente sottoscritto al momento dell’adesione all’associazione scout, l’AGESCI, Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, dove la C di cattolici puntualizza il richiamo a valori morali accettati e condivisi sia da chi ne fa parte prestando un servizio educativo, sia da chi affida i propri figli affinché ricevano una proposta educativa caratterizzata da valori morali chiari e definiti, al punto da essere esplicitati da un Patto Associativo, cioè da un documento che definisce i valori fondamentali dell’associazione, Patto Associativo accettato dai ragazzi scout che prendono la Partenza, momento fondamentale del cammino scout in cui ci si impegna a scelte importanti e fondamentali di vita e accettato dagli adulti che successivamente decidessero di entrare a farne parte. La rottura di quel Patto è quindi evidente.
Per quanto riguarda il contrasto con i valori della Chiesa cattolica credo bastino i richiami di Papa Francesco in difesa della famiglia tradizionale basata su un uomo ed una donna, al netto di tutte le importanti aperture sul tema dei divorziati.
A questo punto occorre valutare la liceità della scelta delle nozze gay e la contemporanea permanenza all’interno dell’Agesci considerando un altro aspetto. Poteva esserci una scelta diversa da parte del capo scout gay? La risposta è si. Vi sono infatti altre associazioni scout che non fanno una scelta confessionale di valori religiosi e consentono quindi di vivere il cammino scout in condivisione tra cattolici, atei, ebrei, musulmani, ecc. Fermo restando che bisognerebbe valutare il rispetto dell’ideale del fondatore, Lord Baden Powell che pur non considerando la questione unioni gay agli inizi del 1900, ha sempre professato il valore della famiglia come fondamentale. E’ però ad oggi un dato di fatto che ad esempio i Boy Scout of America abbiano dopo lunga discussione deciso di accettare educatori scout omosessuali all’interno della loro associazione.
Quindi perché ostentare la scelta di nozze gay in contrasto aperto con i valori dell’associazione di cui fa parte il capo scout? Questo è il vero punto fondamentale. La proposta educativa di una associazione è affidata a capi che condividono valori comuni, affinché sia il più possibile uniforme e non affidata al libero arbitrio di un singolo capo. E’ un punto fondamentale anche per quei genitori che affidano i loro figli allo scoutismo perché vivano un’esperienza educativa e non un parco divertimenti avventura.
A questo punto è evidente che non si tratta più di questioni di Coraggio quanto di Chiarezza.
Chiarezza a cui è chiamata la Chiesa cattolica tutta, dal Papa all’ultimo dei sacerdoti. Che ci sia un dibattito acceso sulle aperture ed innovazioni dottrinali credo che non sia un segreto, ma può essere accettabile che su un tema così delicato, all’atto pratico parroco, vice parroco e curia abbiano assunto tre posizioni differenti? Segno che la confusione regna sovrana.
Chiarezza a cui è chiamata l’Agesci. Nel 2014 35.000 scout di tutta Italia si riunirono durante la Route Nazionale, camminando lungo Strade di Coraggio, come recitava il titolo dell’inno di quella route, coraggio che i ragazzi vollero in buona maggioranza esplicitare in un documento finale, la Carta del Coraggio, un documento nel quale i ragazzi si espressero chiedendo coraggio alle istituzioni laiche e religiose per intraprendere percorsi di innovazione importanti, tra cui il riconoscimento delle diverse forme di amore… Già allora si levarono grandi polemiche su un documento che venne liquidato dai vertici dell’associazione come la libera espressione delle idee di molti ragazzi, pur restando l’associazione fedele ai valori del Patto Associativo. Ma le domande che in molti già allora si posero non erano per niente banali. Il patto educativo tra capi, ragazzi e genitori era regolato dai valori fondanti dello scoutismo cattolico oppure erano determinati dalla maggioranza democratica dei capi? Evidentemente il Patto Associativo è ancora fondante in Agesci, ma perché allora non prendere posizione chiara e netta? Perché quella maggioranza dei ragazzi del 2014 oggi è entrata nelle Comunità Capi di tutta Italia. Saranno in grado i ragazzi di ieri, capi di oggi e di domani di vivere coerentemente il loro servizio educativo con i valori del Patto Associativo? Io credo di si, voglio crederlo ancora, consapevole che questa si è una Strada di Coraggio, il coraggio di andare contro il pensiero unico dominante. Il coraggio di testimoniare ciò che il resto del mondo considera antiquato. Un coraggio che gli uomini e donne scout devono testimoniare con Strade Coraggiose di Chiarezza. Non serve per questo una Route Nazionale, lo fanno tanti capi scout silenziosamente in tutta Italia ogni giorno.
Per fortuna di quel capo scout e di tutti sono tante le associazioni scout in cui vivere il proprio spirito di servizio, possiamo liberamente scegliere quale sentiero percorrere. Così come altrettanto liberamente qualsiasi associazione deve chiedere coerenza ai suoi componenti.
Per questo motivo mi ritrovo dalla parte della solitaria Chiarezza e Coraggio di quel parroco. Nella speranza che voci forti e chiare giungano in futuro da Chiesa cattolica e Agesci. Se ne sente davvero un gran bisogno.
Gianni Di Noia

Gli eroi muoiono sempre

Ci sono momenti in cui ti accorgi che la vita è una cosa più seria rispetto alla spensieratezza giovanile, rispetto ai bei sogni ed alle belle speranze, in cui tutto è più difficile di quello che pensavi prima.
Ci sono momenti insomma che ti fanno capire che stai diventando adulto.
E' forse successo a tutti. A me è successo alla notizia brutale della morte di un caro amico, di una persona a me vicina. Ma le cose del mondo invece rimangono comunque distanti, lontane. Così lontante che pensi che in fondo non ti riguardano.
Ricordo ancora i giorni del sequestro Moro ed io, bambino che viveva in Veneto, guardavo i posti di blocco delle forze dell'ordine in televisione e mi sembravano così distanti, così lontani. Così irreali. Sensazioni da bambino.
Ricordo altrettanto bene il clima di guerra alla mafia. I morti ammazzati in Sicilia erano morti lontani, distanti, eppure creavano ansia, timori sul presente e sul futuro.
Nei pensieri di un giovane che provava a costruirsi il futuro i motivi di ansia erano tanti, la crisi economica, la sfiducia nella politica, e nonostante tutto si lanciava nell'investimento in una casa come base per il domani. In questa battaglia per la vita, pochi erano i punti di riferimento, Giovanni Falcone era uno di quelli. Lo seguivo un pò sui giornali, un pò quando andava ospite al Maurizio Costanzo Show. Erano i primi momenti di creazione di una coscienza civica, per cercare di capire come andava il mondo. Ricordo il suo punto di battaglia: seguire i flussi del denaro, del grande capitale.
E ricordo come fosse ieri quel sabato pomeriggio di 25 anni fa, da solo dentro casa a vedere le immagini incredibili di una devastazione impensabile. Non riuscii a trattenere le lacrime, non pensavo che potesse accadere per una persona a me sconosciuta, lontana. La sensazione del mio corpo abbandonato senza forze sul divano di casa non la dimenticherò mai. Una parte dei miei sogni, delle mie speranze, e immagino non solo le mie, erano morte assieme a quelle cinque persone. La flebile speranza che quell'eroe potesse soppravvivere a quell'attentato fu spento in breve tempo.
Quel giorno mi resi conto di essere diventato più adulto, più grande. Era ora che capissi come funzionavano le cose del mondo.
Quando morì il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ero troppo piccolo per capire. Dopo Capaci invece qualcosa era cambiato. Le parole di Borsellino nei giorni seguenti riaccesero la fiammella delle speranze, ma pure quella venne presto spenta da un soffio violento.
Il '92 fu un anno terribile, oltre alle terribili morti per mafia, un altro evento successivamente cambiò il corso della mia vita: nel settembre di quell'anno uno sciagurato speculatore finanziario provocò il crollo della Lira, l'uscita dal sistema monetario, lo sciagurato tentativo di difesa della Lira da parte del governatore della banca centrale, il rialzo del 50% delle rate dei mutui in Ecu, il fallimento di decine di costruttori (tra cui quello di casa mia), migliaia di famiglie rimaste senza casa e senza soldi.
Altre speranze ed altri sogni infranti.
Ed oggi dopo 25 anni cosa è rimasto? Un cammino di vita, un bagaglio di esperienze che mi hanno fatto capire come funzionano molte cose. Cose difficili da raccontare, perché in pochi le capirebbero. Perchè in giro c'è tanta ignoranza, memoria molto corta, specialmente tra chi pensa di aver avuto successo nella vita e non si rende conto di aver avuto solo culo.
A queste persone è inutile parlare, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
A tutti gli altri posso lasciare solo qualche interrogativo senza risposta. Se volete cercatevele da soli le risposte, altrimenti va bene così...
Dopo 25 anni sappiamo che in galera per la strage di Capaci sono finiti Riina, Provenzano e altri. Ma l'alto funzionario del ministero che probabilmente chiamò da Roma per comunicare (notizia conosciuta da pochissime persone) l'arrivo di Falcone a Palermo non è mai stato reso noto. Non si è mai scoperto. Come mai?
Sulla storia dell'agenda rossa di Borsellino si sanno molte cose, dei comportamenti di quell'ufficiale dei Carabinieri che la prese subito dopo l'attentato. Ma una storia ufficiale non è stata scritta in maniera certa. Come mai?
Perchè forse la storia d'Italia è una storia che, ieri come oggi,
vede i veri mafiosi all'interno delle istituzioni, vede il potere che conta vestire in giacca e cravatta molto elegante. Mentre chi veramente combatte per la giustizia... muore. Gli altri più o meno si adattano, si adeguano, si prostrano al vero potere, quello che non fa notizia, perchè nessun giornalista vivo te lo racconterà mai.
Disfattista? No, dal mio punto di vista realista. Chiunque provi a dire il contratrio, vi prego, se lo tenga per se. Vada tranquillo a votare, a partecipare a quel grande esercizio di democrazia in cui a decidere è la maggioranza... di ignoranti. Tutti intellettualmente e democraticamente ossequiosi, ignoranti per manifesto oblio e dimenticanza.
Magari l'ignorante avrà dimenticato che Falcone diceva di seguire i flussi del denaro, del grande capitale...
E allora in quello che a mio parere non è un passaggio troppo ardito, l'ignorante ha forse dimenticato che quello speculatore finanziario che tanti dolori ha provocato agli italiani, di nome Soros, dopo 25 anni può tranqullamente arrivare in Italia ed essere ricevuto con tutti gli onori dal Presidente del Consiglio, A fare cosa? A dettare l'agenda su un tema di cui non si può minimamente parlare. Quello dei migranti? Chi lo sa?
Così come l'ignorante ha forse dimenticato che lo sciagurato governatore della banca centrale di 25 anni anni fa venne giustamente premiato pochi anni dopo con la Presidenza della Repubblica. Perchè quelli bravi vanno premiati!
Perchè l'ignorante ha forse dimenticato i tanti misteri sulle morti di Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino, ha forse dimenticato le strane inefficienze delle istituzioni nel proteggere questi martiri della giustizia. E se l'ignorante ha dimenticato, che gli vuoi dire... lascialo gioire per queste belle manifestazioni di massa dove signori in giacca e cravatta elegante, molto elegante, vanno a rendere omaggio, a ricordare a tutti, che gli eroi sono morti. Gli eroi muoiono sempre. Perchè questo non venga mai dimenticato.

Gianni Di Noia

Elezioni francesi. Una riflessione

Il risultato delle elezioni francesi era molto atteso per lo spauracchio Le Pen con tutte le possibili conseguenze di una politica a favore dell’Europa. Un timore molto emotivo rispetto alle critiche diffuse e condivise alla mancanza di capacità dell’Unione Europea di rispondere adeguatamente alla crisi perdurante da oramai 10 anni.
E i numeri usciti fuori dalle urne si prestano ad alcune riflessioni sull’emotività non sempre razionale del voto.
Hanno perso i partiti storici, per la prima volta fuori dal ballottaggio contemporaneamente, è un evidente segnale della crisi del sistema partito anche in Francia. Il tutto a vantaggio di uno che un partito vero non ce l’ha. E noi italiani sappiamo bene cosa può significare nella vita reale post-elezioni.
C’è una sonora bocciatura del governo Hollande, o meglio ci sarebbe, visto che il candidato in testa Macron si dimise dall’incarico di Ministro dell’Economia per candidarsi alle elezioni. Ciò può significare che era Hollande a bloccare l’attuazione delle idee innovative del ministro Macron, oppure in una crisi che è prettamente economica tutta questa novità non c’è. Salvo una folgorazione sulla via di Damasco in fase di campagna elettorale tipo “Ho visto la luce”…
Sommando i voti della Le Pen e quelli di Mélenchon, i due candidati antieuropeisti, si raggiunge circa il 40% dei voti, non abbastanza per votare l’uscita della Francia dall’Euro in un paventato referendum. Si può immaginare quindi che una eventuale vittoria della Le Pen, non per forza avrebbe portato alla Frexit, ma di certo avrebbe dato forza a tutte quelle formazioni politiche che chiedono il cambiamento delle regole di convivenza europea. Cambiamento desiderato da tutti, compresi quelli che attualmente governano l’unione, ma evidentemente mai realmente attuato.
La reazione entusiastica dei mercati finanziari è sintomatica dei maggiori beneficiari di questo risultato: quel mondo finanziario da cui Macron proviene, che in 10 anni di crisi ha beneficiato di supporti, finanziamenti e salvataggi che si sono tramutati in guadagni enormi, a scapito delle casse degli stati sempre più indebitati. Infatti rispetto ad una economia reale in grave difficoltà, i mercati finanziari sono invece sui livelli massimi. L’entusiasmo visto sulle piazze finanziarie è proporzionato al timore precedente alle elezioni che un diverso risultato portasse alla fine o alla riduzione della cuccagna fin qui vista. Gioverebbe spiegare alle masse votanti che questi ultimi anni hanno reso evidente una regola fondamentale che racconto ai miei increduli clienti, i mercati finanziari non sono assolutamente legati all’economia reale, possono avere lauti guadagni anche con un’economia in crisi. Da questo punto di vista il vantaggio attuale di Macron pone la domanda se i suoi elettori siano tutti consapevoli di ciò, altrimenti ci consente di quantificare l’elite benestante di un paese tanto in difficoltà.
La vittoria di Macron al ballottaggio appare al momento quasi certa, sarà interessante vedere il risultato delle elezioni legislative di giugno, dove la frammentazione dei partiti potrebbe regalare un Parlamento molto frazionato e quindi un Presidente senza maggioranza. Non sarebbe un dramma, ma stiamo vedendo le difficoltà di Donald Trump negli Usa a far approvare le sue” terrificanti” riforme da un Congresso ostile (pur appartenendo allo stesso partito di maggioranza). E venerdì ci sarà l’importante scadenza dello shoutdown, il taglio della spesa pubblica in caso di mancanza di accordo sull’aumento del tetto al debito pubblico federale. Si, perché la più importante economia del mondo si regge su un aumento continuo del debito a tassi di crescita tipo Grecia.
Per carità un aumento del tetto del debito non si nega a nessuno, neanche ad uno come Trump, ma con tutte queste considerazioni non vedo cosa ci sia da festeggiare. Urge in realtà una nuova politica che torni realmente a rispondere alle esigenze della gente reale, che vive e soffre quotidianamente. La vera festa della Liberazione è quella che dobbiamo ancora realizzare.
Gianni Di Noia

La forza del gregge

Cronache dall'Italia vera: bellissima la notizia diffusa dal sito de La Nuova Sardegna: Terremoto, mille pastori sardi con mille pecore a Cascia per aiutare gli allevatori, rivivrà presto l'antica tradizione Sa paradura, è una antica consuetudine che prevedeva l'aiuto ad un pastore che perdeva il suo gregge per calamità naturali. In quell'occasione i colleghi pastori donavano una pecora ciascuno al pastore danneggiato, dandogli così la possibilità di ricominciare. E' quello che rivivrà il 9 aprile prossimo, dove 1.000 pastori sardi porteranno 1.000 pecore ai pastori umbri di Cascia (PG) duramente colpiti anche loro dal terremoto.
Cosa dire? Ogni giorno che passa è sempre più evidente come, tra le pieghe di una crisi che da 10 anni domina il nostro quotidiano grazie a teorie economiche che mettono le procedure davanti alle nostre vite, ci sia invece spazio per iniziative di solidarietà diretta, rapida ed efficace. E' la sussidiarietà tanto cara al mondo cattolico, quello che può essere fatto dal basso non deve essere ostacolato da chi governa più in alto. E così le pecore arrivano prima delle casette che tanti allevatori stanno ancora aspettando.
Lungi da me far polemica, ma la lezione che arriva dal mondo antico, agricolo e contadino è di straordinaria bellezza. E di fondamentale attualità. Non è una novità, il Paese sopravvive oggi in alcune aree grazie al grande contributo del volontariato, ed in particolar modo di quello del mondo cattolico.
Non sarà il caso di cercare in queste realtà spiragli di luce per uscire dal buio interminabile di questa crisi?

Gianni Di Noia

Tana libera tutti 2.0

Tana libera tutti 2.0

Era il 2011. In una calda estate, l'analisi dello sviluppo della crisi (Aspettando il tana libera tutti) portava ad evidenziare come solo un bel "tana libera tutti" di adolescenziale memoria avrebbe forse risolto qualche problema. Il decreto in approvazione oggi per salvare le banche conferma ciò che già allora era evidente. 20...

Tra i due litiganti (Renzi/Monti) il terzo (il popolo italiano) non gode

Tra i due litiganti (Renzi/Monti) il terzo (il popolo italiano) non gode

Di chi è la colpa della scellerata situazione delle banche italiane? Su questo si sono punzecchiati Renzi e Monti in questi giorni, “è colpa tua, no è tua…”. Uno spettacolo poco carino visto che le conseguenze della debolezza delle banche le stiamo pagando tutti. Per capirci qualcosa bisogna mettere in...

La calata dei barbari

La calata dei barbari

C'era una volta Roma Caput Mundi, una volta... Da allora è stato un via vai di invasori, che andavano e venivano, unni, visigoti, longobardi, arabi, francesi, germanici, normanni, spagnoli, turchi, inglesi, americani... Ne ho dimenticato qualcuno?  Non lo so. Ma è indubbio che sono secoli che stiamo sotto schiaffo degli...

E' un momento d'oro (2° parte)

E' un momento d'oro (2° parte)

Con la Brexit, cambia la storia del mondo. E in fasi come queste il mercato cambia velocemente direzione. Può il risparmiatore medio restare fermo a fare il cassettista? Assolutamente no! E in questo momento le scelte di investimento si devono valutare. Se la tua banca, il tuo consulente, hanno sbagliato le decisioni operative, allora...

CASELLLLANTEEEEEEEE!!!!!!!

CASELLLLANTEEEEEEEE!!!!!!!

Vi ricordate la barzelletta del casellante? Finiva con l'urlo "Senti che botto!" mentre il treno stava arrivando. E il botto è forte per molti aspetti. Il popolo inglese ha votato a favore dell'uscita dall'Unione Europea. Nonostante la morte della deputata, nonostante i mercati finanziari che scommettevano per il contrario, nonostante...

E' un momento d'oro!!!

E' un momento d'oro!!!

E' un momento d'oro, o almeno potrebbe esserlo (a breve, molto a breve). Ci sarà pure la crisi, la Brexit, la... quello che vi pare, ma c'è sempre un'alternativa da valutare! Gianni Di Noia

Ita vs Gb (2° tempo)

Ita vs Gb (2° tempo)

Secondo grafico per analizzare le differenze. Sono gli indici Thomson Reuters relativi ai titoli governativi a 10 anni di Stati Uniti, Germania, Italia e Gran Bretagna da inizio anno ad oggi. Chi guadagna di meno? Gianni Di Noia    

Ita vs GB

Ita vs GB

Siamo in tempo di Europei, ed allora proviamo a buttare giù qualche provocazione. Nel grafico possiamo vedere la borsa italiana e quella inglese da inizio anno ad oggi. Tutti parlano di rischio Brexit, ed a crollare è la borsa italiana. Tutto a posto? Gianni Di Noia

Whatever it takes... uselessly

Whatever it takes... uselessly

L’atteso incontro del Board della BCE si è concluso ieri con le parole di Mario Draghi che ha annunciato a sorpresa alcuni interventi per favorire la ripresa economica e la ripresa dell’inflazione:1) Il tasso di riferimento BCE scende dallo 0,05% allo 0%;2) Il tasso sui prestiti marginale BCE scende dallo 0,30% allo 0,25%;3) Il...

Prenditela pure la mia casa...

Prenditela pure la mia casa...

E se domani smettessi di pagare il mutuo, il mutuo della casa comprata nel dicembre 2006, che finanziava il 100% del prezzo di 300.000 € della casa ad un tasso del 5,5%, pagata quando i prezzi delle case erano all'apice della bolla, sulla quale casa tu banca hai messo una ipoteca del 200%, casa che oggi vale a malapena 200.000...

MA CHI GLIELO DICE AI RISPARMIATORI?

MA CHI GLIELO DICE AI RISPARMIATORI?

Titolava così qualche tempo fa in prima pagina l'inserto settimanale del Sole 24 Ore. Allora la cosa da dire era l'introduzione delle norme sul bail-in.Oggi molte altre sarebbero le cose da dire al popolo dei risparmiatori sempre più disorientato da salvataggi/fallimenti bancari e crisi dei mercati. Un popolo che per anni ha dormito...

Il destino del parco buoi

Il destino del parco buoi

Qualche amico mi chiede perchè non ho scritto in questi giorni turbolenti. Rispondo semplicemente che c'era ben poco da dire... oltre a quanto già detto con largo anticipo. Ad esempio... Era il maggio 2015, si parlava di banche che facevano record di raccolta, di investitori attratti da prezzi alti, i prodotti che andavano di...

Guardie e ladri

Guardie e ladri

Ricostruiamo la storia: 1) Dei banditi vogliono andare a rubare a casa dei ladri(Nasce l'ISIS per cacciare via il dittatore Assad dalla Siria) 2) Il colpo dei banditi non riesce e mettono a ferro e fuoco tutto il quartiere (L'ISIS non riesce a cacciare Assad e si prende mezzo Iraq e mezza Siria creando il Califfato) 3) Interviene la...

Il segnale del Margin Debt

Il segnale del Margin Debt

Molti di voi non avranno mai sentito parlare del Margin Debt. E' un dato pubblicato dal Nyse, la borsa newyorkese, che indica la quantità di denaro preso a prestito per acquistare titoli azionari, prendendo come garanzia gli stessi titoli acquistati. Un dato in crescita indica una tendenza all'acquisto dei titoli azionari, normalmente...

Il buio fuori dalla miniera

Il buio fuori dalla miniera

E' di oggi la notizia (ansa.it ) della occupazione della miniera di bauxite da parte dei lavoratori messi in mobilità dalla società greca S&B Industrial Minerals. Apparentemente può sembrare una delle tante notizie dello stato di crisi dell'Italia, assume invece un altro valore se collegata ad alcuni aspetti meno noti ai...

Come pompa il pippero!

Come pompa il pippero!

Pompa! Dio bono, come pompa il pippero!Piu' umano, piu' vero. E' un ballo sincero......State ruotando le dita?State unendo le falangi? State stringendoamicizia con persone che hanno il coloredella pelle diverso dal vostro? Bravi.Ora e' il momento di cantare a squarciagola:Ramaya, Ramaya, Ramaya rarra'. Ricordate Elio e le storie tese? Piu'...

L'uomo che dava i numeri

L'uomo che dava i numeri

Dopo una settimana di terremoto sui mercati finanziari e dopo il puntuale rimbalzo potremmo discutere delle logiche illogiche dei mercati, ma di questo ho già parlato ieri. Mi veniva però da riflettere sui toni catastrofistici degli organi di (dis)informazione italiani. Dopo il lunedì "nero" è arrivato il...

Cosa succede in città?

Cosa succede in città?

Conta sì il denaroaltro che no!!me ne accorgo soprattutto quando...quando non ne ho!Conta sì il denaro... altro che...Altro che CHIACCHERE!!! Cosa succedecosa succede in cittàc'è qualche cosa...Qualcosa che non va!!!Guarda Lì, guarda Làche CONFUSIONE...Guarda lì, guarda là... che...

Il paradosso del QE

Il paradosso del QE

Mentre la Grecia vive le ore drammatiche del referendum sull’Euro, prosegue la guerra valutaria tra le banche centrali mondiali per affrontare una crisi che evidentemente non è solo greca. Venerdì la banca centrale svedese ha nuovamente tagliato i tassi di interesse che già erano negativi, portandoli dal -0,25% al...

E' facile fare i greci col culo degli altri!

E' facile fare i greci col culo degli altri!

Venghino signori, venghino! Lo spettacolo sta per cominciare. Da domani i greci mangeranno pane e democrazia, vedremo presto se si sazieranno. Quanta gente ad osannare il coraggio del popolo greco! Un popolo che ha il coraggio di resistere ai burocrati europei. Adesso se la vedranno con gli speculatori! Non so cosa sia peggio.La democrazia...

2009

8 gennaio Germania: il Governo annuncia la sottoscrizione attraverso SoFFin (fondo governativo per la stabilizzazione dei mercati finanziari) di un aumento di capitale di Commerzbank per 10 miliardi di euro, diventando così il primo azionista della banca. 15 gennaio Irlanda: il Governo annuncia la nazionalizzazione...

2008

17 febbraio GB: Northern Rock viene nazionalizzata. 1 marzo USA: American International Group (AIG) annuncia perdite per 5,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2007, dovute a svalutazioni per 11,12 miliardi nei derivati e titoli legati ai mutui subprime. 13 marzo USA: Bear Stearns viene salvata da JP...

2007

2007 PRIMI SEGNALI ANTICIPATORI DELLA CRISI DEI MUTUI SUB-PRIME 8 febbraio USA: HSBC e New Century Financial Corp. annunciano pesanti perdite nel proprio portafoglio subprime. 14 giugno USA: Bear Stearns (broker in titoli derivanti da securitisation) annuncia difficoltà di due suoi hedge fund per investimenti in titoli...

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