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E se...

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E se una importante banca americana avesse grosse perdite accumulate su derivati finanziari? E se...

Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

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Il destino del parco buoi

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I dati di bilancio presentati dalle maggiori società di gestione del risparmio, hanno...

Una situazione dracmatica

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A volte capire l'economia è facile come guardare un film al cinema...   Tanto per...

  • E se...

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    Venerdì, 09 Gennaio 2015 19:03
  • Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

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    Sabato, 07 Febbraio 2015 19:05
  • Il destino del parco buoi

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    Lunedì, 04 Maggio 2015 19:05
  • Una situazione dracmatica

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    Venerdì, 05 Giugno 2015 15:15
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    Sabato, 13 Giugno 2015 07:11

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Perché la crisi sarà ancora lunga

Al di là delle dichiarazioni di circostanza, i responsabili di governo non possono non diffondere fiducia e tranquillità al popolo, tranne poi dichiarare che abbiamo superato momenti difficili dopo che una bufera è passata sperando di evitare la prossima in arrivo. Ma una lettura attenta di alcuni fatti inconfutabili non può che portare ad una presa di coscienza della serietà per non dire della drammaticità della attuale situazione.

1) Gli stati europei si sono impegnati a dimezzare il deficit entro il 2013 e ad azzerarlo entro il 2016. Una decisione ufficializzata al G20 di Toronto ma imposta dalla Germania e dalla Banca Centrale Europea. Tanto per capirci, l’Italia con un deficit di 80 miliardi di Euro, dovrà tagliare il deficit di 13 mld ogni anno per i prossimi 6 anni.

Questo piano di rientro dal deficit può essere raggiunto se i tassi di interesse sui titoli di stato rimarranno bassi nei prossimi anni. E’ perciò prevedibile il proseguimento di una politica di tassi bassi da parte della BCE per finanziare l’acquisto concertato di titoli di stato da parte di banche, assicurazioni, enti previdenziali fino all’acquisto diretto da parte della BCE. Una operazione indispensabile per prevenire speculazioni stile Grecia, ma in chiara alterazione del mercato.

2) I soldi che gli stati hanno impiegato per il salvataggio delle banche sono serviti a ripatrimonializzare le banche, ma non sono poi ricaduti sul mercato delle imprese e ai privati. Le norme di Basilea 3 e Solvency obbligheranno banche ed assicurazioni ad aumentare i livelli di patrimonializzazione gradualmente nei prossimi anni, con la possibilità che i capitali raccolti si fermino nelle casse degli istituti invece che immettersi nel circuito produttivo per finanziar imprese e privati.

3) La lotta per il recupero dell’evasione fiscale si farà più incisiva, ma in realtà si sta già accanendo su chi è più facile da controllare, lavoratori dipendenti e pensionati e piccoli imprenditori che magari sono in ritardo con il pagamento di multe, bolli, canoni per colpa della crisi.

4) I costi di questo risanamento cadranno molto facilmente sulle spalle della categoria più debole, i privati, lavoratori e pensionati. Abbandonati a se stessi al grido di meno stato più società, ovvero meno welfare più mercato.

In pratica nei prossimi sei anni dovremmo vedere gli stati (ed in particolar modo l’Italia) tagliare la spesa pubblica, le banche proseguire nel risanamento dei bilanci aumentando la raccolta e riducendo i finanziamenti a privati e imprese, le imprese sempre più impegnate a tagliare i costi di produzione o delocalizzando o tagliando posti o contratti di lavoro, in un processo complessivo che di certo non potrà far crescere in misura esponenziale l’economia, anzi sarà già molto se si riuscirà ad evitare una nuova pesante recessione.

Sarà difficile per i sindacati fare battaglie per rinnovi dei contratti e aumenti salariali se l’obbligo per tutti è tagliare le spese. Sarà difficile per le aziende rimanere concorrenziali sul mercato senza delocalizzazione. Sarà difficile per le pubbliche amministrazioni fare la lotta a sprechi e clientelismi.

Sarà difficile perché non si vede all’orizzonte chi proponga un dibattito serio su come si possa coniugare sviluppo e ridimensionamento della spesa.

Ma attenzione, se mercato selvaggio deve essere, credo sia possibile prepararsi a combattere la battaglia utilizzando le stesse armi del mercato.

L’asimmetria informativa per esempio, che è la differenza di potere data dal fatto di avere una conoscenza maggiore rispetto ad una controparte, è uno dei punti delicati del mercato. Può essere combattuta ricominciando a informare le persone, a fare formazione, a vantaggio del settore più debole della società, quello dei privati (ora lavoratori, o consumatori, o clienti o utenti) così come l’articolo precedente sui mutui di surroga spero sia stato utile dimostrazione.

Gianni Di Noia

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Era il 2011. In una calda estate, l'analisi dello sviluppo della crisi (Aspettando il tana libera tutti) portava ad evidenziare come solo un bel "tana libera tutti" di adolescenziale memoria avrebbe forse risolto qualche problema. Il decreto in approvazione oggi per salvare le banche conferma ciò che già allora era evidente. 20...

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Con la Brexit, cambia la storia del mondo. E in fasi come queste il mercato cambia velocemente direzione. Può il risparmiatore medio restare fermo a fare il cassettista? Assolutamente no! E in questo momento le scelte di investimento si devono valutare. Se la tua banca, il tuo consulente, hanno sbagliato le decisioni operative, allora...

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Vi ricordate la barzelletta del casellante? Finiva con l'urlo "Senti che botto!" mentre il treno stava arrivando. E il botto è forte per molti aspetti. Il popolo inglese ha votato a favore dell'uscita dall'Unione Europea. Nonostante la morte della deputata, nonostante i mercati finanziari che scommettevano per il contrario, nonostante...

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E' un momento d'oro, o almeno potrebbe esserlo (a breve, molto a breve). Ci sarà pure la crisi, la Brexit, la... quello che vi pare, ma c'è sempre un'alternativa da valutare! Gianni Di Noia

Ita vs Gb (2° tempo)

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Secondo grafico per analizzare le differenze. Sono gli indici Thomson Reuters relativi ai titoli governativi a 10 anni di Stati Uniti, Germania, Italia e Gran Bretagna da inizio anno ad oggi. Chi guadagna di meno? Gianni Di Noia    

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Siamo in tempo di Europei, ed allora proviamo a buttare giù qualche provocazione. Nel grafico possiamo vedere la borsa italiana e quella inglese da inizio anno ad oggi. Tutti parlano di rischio Brexit, ed a crollare è la borsa italiana. Tutto a posto? Gianni Di Noia

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L’atteso incontro del Board della BCE si è concluso ieri con le parole di Mario Draghi che ha annunciato a sorpresa alcuni interventi per favorire la ripresa economica e la ripresa dell’inflazione:1) Il tasso di riferimento BCE scende dallo 0,05% allo 0%;2) Il tasso sui prestiti marginale BCE scende dallo 0,30% allo 0,25%;3) Il...

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E se domani smettessi di pagare il mutuo, il mutuo della casa comprata nel dicembre 2006, che finanziava il 100% del prezzo di 300.000 € della casa ad un tasso del 5,5%, pagata quando i prezzi delle case erano all'apice della bolla, sulla quale casa tu banca hai messo una ipoteca del 200%, casa che oggi vale a malapena 200.000...

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Qualche amico mi chiede perchè non ho scritto in questi giorni turbolenti. Rispondo semplicemente che c'era ben poco da dire... oltre a quanto già detto con largo anticipo. Ad esempio... Era il maggio 2015, si parlava di banche che facevano record di raccolta, di investitori attratti da prezzi alti, i prodotti che andavano di...

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E' facile fare i greci col culo degli altri!

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Venghino signori, venghino! Lo spettacolo sta per cominciare. Da domani i greci mangeranno pane e democrazia, vedremo presto se si sazieranno. Quanta gente ad osannare il coraggio del popolo greco! Un popolo che ha il coraggio di resistere ai burocrati europei. Adesso se la vedranno con gli speculatori! Non so cosa sia peggio.La democrazia...

2009

8 gennaio Germania: il Governo annuncia la sottoscrizione attraverso SoFFin (fondo governativo per la stabilizzazione dei mercati finanziari) di un aumento di capitale di Commerzbank per 10 miliardi di euro, diventando così il primo azionista della banca. 15 gennaio Irlanda: il Governo annuncia la nazionalizzazione...

2008

17 febbraio GB: Northern Rock viene nazionalizzata. 1 marzo USA: American International Group (AIG) annuncia perdite per 5,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2007, dovute a svalutazioni per 11,12 miliardi nei derivati e titoli legati ai mutui subprime. 13 marzo USA: Bear Stearns viene salvata da JP...

2007

2007 PRIMI SEGNALI ANTICIPATORI DELLA CRISI DEI MUTUI SUB-PRIME 8 febbraio USA: HSBC e New Century Financial Corp. annunciano pesanti perdite nel proprio portafoglio subprime. 14 giugno USA: Bear Stearns (broker in titoli derivanti da securitisation) annuncia difficoltà di due suoi hedge fund per investimenti in titoli...

2012

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2014

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2010

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