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E se...

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  • Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

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Germania Grecia 4-2, non é “fuga per la vittoria”!

Quante volte ci siamo appassionati al cinema o in televisione a guardare film che raccontavano di improbabili storie sportive di piccoli Davide che battevano i giganti Golia, come la squadra di baseball degli Orsi allenata da un grandioso Walter Matthaus, tanto sgangherati quanto determinati nel tentare di vincere il campionato in qualsiasi modo. Oppure con film tipo Fuga per la vittoria, o Quella sporca ultima meta.

Con questi presupposti si é giocata la partita Germania – Grecia. Un’occasione di rivalsa da film appunto.

Ma siccome la realtà é un’altra cosa, la Germania meritatamente ha ridicolizzato la sprovveduta Grecia con un fin troppo generoso 4-2. D’altra parte é anche giusto che sia il più forte, il più preparato a vincere.

Ma i giornali, le televisioni, come al solito hanno cercato di raccontarci una favola, alimentando anche da noi, il sogno di rivalsa dei poveri greci contro i cattivi tedeschi, continuando a dimostrare quanto basso sia il livello della stampa nostrana e quanto forte sia il loro potere diseducativo verso la massa delle persone.

Si, perché tornando sul piano delle cose serie, ci stanno da tempo raccontando una favola diversa dalla realtà.

Ci sono molte cose che non tornano, fino a pochi mesi fa era idea diffusa che i nostri politici facevano schifo (e le ultime elezioni hanno manifestato il sentimento popolare a riguardo), ma si diceva anche che i tedeschi erano il modello da seguire, quelli bravi, quelli rigorosi, quelli che avevano risollevato anche la Germania dell’Est.

Oggi invece sembra che la colpa della crisi sia tutta della Merkel.

Fino a qualche mese fa era evidente il ruolo delle società di rating e delle banche d’affari nella speculazione che sta affossando l’Europa, adesso invece si sente dire che il mercato sta punendo la politica del rigore della Merkel. Eh, eh, eh, giornalisti birichini e un po’ voltagabbana, mettiamoci d’accordo. I tedeschi sono bravi o cattivi? Il mercato é buono mentre la speculazione é cattiva oppure mercato e speculazione sono la stessa sporca cosa?

Ma cosa vi aspettereste da una stampa che non ha niente da dire sul fatto che l’uomo che ha affossato la più antica banca italiana é stato riconfermato “all’unanimità” come presidente dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), che il salvataggio della suddetta banca é affidato ad un amministratore delegato indagato per evasione fiscale (per svariati miliardi) e che il futuro movimento/partito cattolico che dovrebbe scendere in campo dovrebbe essere guidato da un banchiere che, da tecnico, starebbe guidando il paese ad uno sviluppo che in questi mesi non si é visto per niente. Ma insomma con le banche in questo stato di crisi, qualcuno più decente e presentabile in giro non si trovava?

Evidentemente no! Il perché ce lo stanno dimostrando i nostri beneamati tecnici: tutti parlano di politiche di crescita o di sviluppo, ma in realtà non hanno nessuna idea di come farlo. Anni ed anni ed anni di studi universitari ed in realtà il concetto é solo uno: se hai soldi da spendere li spendi (non importa come!!!), se non hai soldi da spendere… aumenti le tasse e poi li spendi (non importa come!!!). Basti pensare che il principale indicatore dell’economia é il Pil, un indicatore quantitativo e non qualitativo.

Per essere chiari se ci fossero i soldi basterebbe pagare qualcuno per scavare buche e pagare qualcun altro per ricoprirle. Così molti “esperti” farebbero ripartire l’economia! Voi ci ridete ma é quello che succede da anni, guardate i lavori che fanno periodicamente nelle nostre strade!

E qui sta il problema: oggi di soldi non ce ne sono. Ne avremmo potuti avere, perché anche una Unione Europea non perfetta e molto poco democratica, qualche vantaggio l’aveva dato. Prima dell’Unione Europea lo stato per finanziarsi pagava sui titoli di stato tassi d’interesse molto alti e questo faceva salire il debito, perché il costo del debito era quasi sempre superiore alla crescita dell’economia. Poi con l’introduzione dell’Euro il costo del finanziamento del debito é sceso fino all’assurdo di pochi anni fa con i Bot a tasso zero. A quei tempi non si parlava di spread. Ma giustamente i soldi risparmiati, invece che usarli per ridurre il debito e rendere l’economia del paese più efficiente, qualcuno se li é mangiati…

Chi? Guarda caso gli stessi che dopo aver governato in una finta alternanza per vent’anni, adesso vorrebbero riciclarsi appoggiando il governo tecnico (coi risultati che stiamo vedendo), per poi proporsi alla guida del paese l’anno prossimo. E poi l’antipolitica sarebbe Beppe Grillo?

Gli altri paesi europei più o meno hanno fatto lo stesso, tranne la Germania che oggi pur vivendo la crisi é sicuramente messa meglio di tutti gli altri. Chiaramente i critici dell’ultim’ora dicono che la Germania ha avuto grandi benefici dall’Unione Europea, per esempio una valuta che anche grazie ai cosiddetti PIIGS non si é rivalutata mantenendo le loro merci a prezzi competitivi. Vero, ma qualcuno può dire che la Grecia o la Spagna o la stessa Italia non abbiano avuto benefici dal piazzare per diversi anni i titoli di stato allo stesso tasso di quelli tedeschi?

E allora cari esperti, smettetela di raccontare stupidaggini. La verità é che se dovessi scegliere a chi affidare i miei soldi, sceglierei un ministro delle finanze tedesco invece di uno italiano. E invece…

Nel frattempo fuori dall’Europa, un paese (gli Usa) ha continuato a spendere e spandere stampando moneta tipo Totò e Peppino, comprando merci da un altro paese pieno di cinesi: la Cina (appunto!).

Ma nel frattempo che é successo? Che la Cina é diventata un po’ troppo potente, ha riunito un po’ di paesi emergenti (Russia, India, Brasile, Sudafrica) ed ha cominciato a dire: cari Stati Uniti é tempo che cominciate a farci un po’ di spazio, invece di costringerci a comprare dollari per pagare qualsiasi cosa che viaggia per il pianeta. E visto che la seconda guerra mondiale é finita da quasi settant’anni, perché non facciamo una nuova Bretton Woods e facciamo una bella moneta mondiale da usare per gli scambi internazionali? Al proprio paese ognuno usa la sua moneta, sui mercati internazionali usiamo quella nuova che per non far dispetto a nessuno sarebbe calcolata facendo una media tra dollaro, euro, sterlina, yen, oro, argento e chissà magari pure lo yuan!

Così mediata sarebbe meno oscillante e tutto andrebbe meglio. Sulle prime gli americani hanno risposto: “bella idea!”, poi ci hanno pensato un po’ su e si sono detti: “ ma poi, se nessuno usa più i dollari per gli scambi internazionali, che ci facciamo con tutti ‘sti dollari che abbiamo sparso a destra e sinistra in giro per il mondo?”.

“E poi che direbbero gli iracheni eredi di Saddam Hussein dopo che gli abbiamo fatto fuori il loro amato dittatore solo perché voleva vendere il petrolio in Euro invece che in dollari? Ci rimarrebbero male!” e un altro americano subito dopo aggiunse: “e poi mica possiamo fare la guerra ai cinesi, so’ tanti!!!”. Allora il primo americano, che é un noto pacifista, ebbe una grande idea: “Odio lo spargimento di sangue, se invece facessimo litigare tra di loro gli europei, finirebbero per smetterla con questa storia dell’Euro, e senza l’Euro sarebbe più difficile fare la moneta mondiale che vogliono i cinesi. Che ne dite?”. Aho, manco a farlo apposta, proprio in quel periodo alcuni banchieri (purtroppo erano proprio dei fratelli americani) si sono trovati un po’ in difficoltà e per sbaglio hanno fatto crollare i mercati finanziari mondiali.

L’occasione che si presentò era ghiotta, ad onor del vero gli europei hanno provato ad aggiustare le cose, ma guarda un po’, ogni volta che salvavano un paese, partiva un attacco speculativo verso un altro paese europeo. Se poi ci si mette pure la scalogna ad affondare l’unica nave al mondo con la bandiera europea e dedicata ai paesi fondatori dell’Europa, come dire… era destino.

Ma gli europei non ci stanno, bisogna salvare gli stati in difficoltà con rating basso, come si fa? “Semplice, facciamo il debito pubblico europeo, così se la speculazione ci attacca ci difenderemo meglio”. “Ok, ma guardate che bisogna salvare anche le banche in difficoltà con rating basso”. A quel punto un italiano se ne esce così: “smettiamo di considerare i rating”. Si sentono diverse risatine ironiche, d’altra parte si capisce bene che mettere la polvere sotto il tappeto non serve se di polvere ce n’é così tanta che poi sul tappeto ci devi salire con la scala. “Allora facciamo l’unione bancaria europea, garantiamo tutti insieme tutte le banche europee”.

Grande idea, perché non averci pensato prima… E fu a quel punto che una signora tedesca, Frau Merkel, gela tutti dicendo: “e no! Sono dieci anni che diciamo che bisogna ridurre i debiti pubblici e lo abbiamo fatto solo noi, sono dieci anni che diciamo che bisogna spendere meglio i soldi e lo abbiamo fatto solo noi! Ora voi state senza una lira, pardon senza un euro, perché ve siete magnati tutto (ogni tanto sorpende tutti con la conoscenza anche di dialetti stranieri…) e mo’ volete sperperare pure li soldi nostri trasformando la BCE in un ciclostile vecchio stampo? Mariuccio, pure da te non me l’aspettavo!”

Nel brusio generale, questa volta con chiaro tono marziale tedesco echeggia forte e chiaro un monito: “vi diamo li soldi solo se possiamo controllare come li spenderete”.

Una vocina flebile prova ad obiettare: “ma che gli diremo ai nostri elettori, e poi che significa? che noi politici non conteremo più niente?”, qualcun altro: “e poi noi che se’ magnamo?”.

Ma Frau Merkel é ferma: “o facciamo gli Stati Uniti d’Europa con ministro delle finanze europeo (possibilmente tedesco) o niente! Ognun per se!”, e ancora: “ma poi cosa volete che dicano i vostri cittadini? sono così stupidi da darvi ancora il voto… raccontategli qualche balla, ditegli che volete fare una riforma presidenziale, tanto abboccano a tutto…”

Fin qui la fantasia! La realtà ci dice che l’Europa é attaccabile perché non c’é unione politica vera a completare l’unione monetaria. L’unica soluzione sono gli Stati Uniti d’Europa, con cessione definitiva della sovranità. E se ciò avverrà, non potrà accadere in modo democratico. Il Trattato di Lisbona così com’é é già abbastanza indicativo. Senza unione definitiva, l’Europa sarà sempre esposta alla speculazione finanziaria dei mercati. Mercati che andrebbero regolamentati per ridurre il potere di società che creano denaro dal niente con i derivati. Regolamentazioni che guarda caso sono osteggiate da Stati Uniti e Gran Bretagna, le vere responsabili di tutto questo sfacelo.

In parole povere o l’Europa si unisce veramente per porre fine allo strapotere assurdo degli americani oppure sotto gli attacchi della speculazione ogni paese sarà costretto a tornare alle sue valute nazionali. Con buona pace anche di cinesi, indiani e russi.

E’ una storia, quella che stiamo vivendo, che “qualcuno” aveva cominciato a raccontare già da diversi anni, e più passa il tempo più i contorni diventano chiari e definiti, dimostrando quanto quelle idee fossero giuste. Chi ha ascoltato da tempo, spero si sia organizzato. Chi comincia ora a comprendere si sbrighi ad attrezzarsi almeno mentalmente. Sarà un’estate calda, più calda di quella dell’anno passato e non ci saranno condizionatori o climatizzatori di sorta ad aiutarci.

A presto

Gianni Di Noia

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