Questo sito usa i cookie.  I cookiee sono una diavoleria informatica che serve per migliorare il sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookies necessari per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per maggiori dettagli vai su Privacy.
Se hai letto e accetti i cookies di questo sito clicca su Accetto
E se...

E se...

E se una importante banca americana avesse grosse perdite accumulate su derivati finanziari? E se...

Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

Non so perché ma mi è venuta in mente quella vignetta delle Sturmtruppen del mitico...

Il destino del parco buoi

Il destino del parco buoi

I dati di bilancio presentati dalle maggiori società di gestione del risparmio, hanno...

Una situazione dracmatica

Una situazione dracmatica

Quella greca? Macchè! La situazione greca è chiarissima. La Grecia è fallita,...

Filmati

A volte capire l'economia è facile come guardare un film al cinema...   Tanto per...

  • E se...

    E se...

    Venerdì, 09 Gennaio 2015 19:03
  • Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

    Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

    Sabato, 07 Febbraio 2015 19:05
  • Il destino del parco buoi

    Il destino del parco buoi

    Lunedì, 04 Maggio 2015 19:05
  • Una situazione dracmatica

    Una situazione dracmatica

    Venerdì, 05 Giugno 2015 15:15
  • Filmati

    Sabato, 13 Giugno 2015 07:11

Home

CI-PROvano sempre (e ci riescono pure)!

E’ la solita storia, si diceva una volta che le colpe dei padri ricadono sui figli, in questo caso le colpe di politici e finanzieri ricadono sui cittadini.

Ma ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B, anche nella mitica Unione Europea, dal passato glorioso, con un presente preoccupante ed un futuro… lasciamo perdere.

Anche in questi giorni si è consumato il solito spettacolo dell’horror finanziario con finale scontato. Ma andiamo per gradi.

La crisi di una porzione di piccola isola del Mediterraneo, rischia di mandare in tilt la possente Unione Europea. E già ci sarebbe da ridere, si perché la porzione europea di Cipro ha un Pil di 17 mld di Euro. Fatturano di più le nostre malandate squadre di calcio. Ma se fallisse la Roma o la Lazio, ci sarebbero suicidi di massa in città, non certo la crisi europea. Però ci hanno detto che Cipro rischia il default, ma non ci dicono il perché. Che allora vi racconto io.

Cipro è un’isola che vive di pesca e turismo se parliamo di economia reale. Se parliamo di finanza, si scopre che a Cipro sono nate molte società finanziarie attratte da una tassazione agevolata alle imprese.

Dicasi PARADISO FISCALE. In pratica la società Pincopallo di nazionalità prevalentemente russa, ma anche inglese, italiana, etc etc, apriva una sede a Cipro per pagare meno tasse. Magari fatturando alla sede cipriota introiti non per forza perfettamente legali. La società Pincopallo quindi versava i soldi in una tranquilla filiale di una banca locale. La tranquilla banchetta cipriota coi soldi depositati dalla società Pincopallo che cosa ci faceva?

All’inizio ha iniziato a prestarli ai tranquilli cittadini ciprioti (che si sono indebitati per comprare case, macchine, barche, ecc), ma dopo aver prestato soldi all’ultimo sprovveduto isolano, ha scoperto di avere ancora molti soldi in cassa, perché non c’era solo la società Pincopallo a versare, ma anche tante altre società straniere che aprivano sedi a Cipro per eludere le tasse al paese loro. Una normale situazione da paradiso fiscale.

Allora la piccola banchetta cipriota cosa ha pensato di fare? Si è detta, perché non prestiamo soldi anche in Grecia, sono così bravi i nostri vicini di mare… e poi hanno cominciato ad entrare nel mondo della finanza internazionale, raccogliere i capitali da investitori stranieri per farli circolare sui mercati finanziari internazionali. Chiaramente era facile controllare il cliente cipriota della banca se è lo stesso da cui vai a fare la spesa tutti i giorni, meno facile era controllare i clienti sparsi dall’altra parte del mare Mediterraneo. Tutto questo grazie ai processi di deregolamentazioni finanziarie ed economiche a livello mondiale.

Fu così che un giorno scoppiò la crisi globale, i soldi che le banche cipriote avevano prestato in giro per il mondo cominciarono a non venire restituiti e nelle casse delle banchette cipriote cominciò a scarseggiare la liquidità. Non c’erano più soldi. E siccome Cipro fa parte dell’Unione Europea, ha dovuto chiedere aiuto alla BCE, la banca centrale europea, quella governata da quel banchiere italiano che anni fa autorizzò l’acquisizione della Banca Antonveneta da parte del Monte Paschi di Siena.

A parte il fatto che ci sarebbe da domandarsi perché l’Unione Europea ha fatto entrare un paese come Cipro che di importante aveva solo il fatto di essere un paradiso fiscale (o forse è entrato proprio perché è un paradiso fiscale?), fatto sta che alla fine il presidente cipriota si è accordato per ricevere 10 mld di Euro di aiuti in cambio di un prelievo forzoso sui conti correnti ciprioti. Giustamente le leggi per attrarre i capitali dall’estero le hanno fatte i politici, e a pagare è il pescivendolo, o il cittadino normale.

L’ipocrisia europea e quella della stampa italiana in particolare, ha esaltato il sussulto di autonomia del parlamento cipriota che ha “strenuamente” difeso i depositi fino ai 100.000 € (quelli dei poveri cittadini ciprioti) e tassato i conti con più di 100.000 € (quelli dei ricchi russi), soluzione accettata anche dall’Europa per il salvataggio. Ora si che i ciprioti possono stare tranquilli!!! Con le loro banche salvate, i 10 miliardi di aiuti aumenteranno il debito pubblico cipriota del 60% in un colpo solo, e chi credete che pagherà i costi di un debito pubblico così alto? Domandatelo al popolo cipriota!

Ma d’altra parte c’è chi dice che i cari ciprioti hanno vissuto fin’ora al di sopra delle loro possibilità, hanno alimentato l’illegalità fiscale, eppure non mi sembra che ne i loro governanti ne i burocrati europei abbiano annunciato cambiamenti delle norme fiscali e bancarie.

E si, perché se prendi i soldi dai conti correnti dei cittadini, crei un precedente che mette in allarme i cittadini italiani, spagnoli, portoghesi, insomma di quei paesi che vengono considerati male in Nord Europa, se invece cambi le norme comunitarie per i criteri di stabilità delle banche europee e per le normative fiscali dei paesi europei, crei un precedente pericoloso per paesi come il Lussemburgo, che ha depositi bancari molto superiori all’economia reale del paese e una tassazione sulle società ridicola.

Ma i cittadini lussemburghesi sono più fortunati di quelli ciprioti (per ora). E’ chiaro che ora quelli che hanno più di 100.000 € sui conti correnti italiani, spagnoli, portoghesi e (non si sa mai) francesi ora sono avvisati, avranno un po’ di tempo per spostare i soldi da qualche altra parte, così la situazione delle loro banche potrà peggiorare e quando i buoi saranno scappati arriveranno i “salvatori della patria” europei. E chi credete che pagherà il conto del salvataggio? Cameriere…

In nord Europa invece le cose le fanno per bene, mica come noi italiani o quei fessi di ciprioti. Quando una banca olandese (la SNS Bank) raccoglie depositi per cifre simili all’economia di una nazione e li presta a casaccio in giro per il mondo e poi non li vede più tornare indietro (un po’ come le banche cipriote, ma per cifre molto maggiori), non lo va mica a sbandierare a tutti sbraitando ad alta voce, lo dice piano piano al ministro delle finanze olandese, che zitto zitto nazionalizza la banca senza troppe storie. E i soldi statali per salvare la banca chi ce li metterà? Il cittadino olandese che essendo molto più “civile” di noi neanche si lamenta.

CI-PROvano sempre e ci riescono pure.

Da noi invece, i nostri politici a tutto pensano, tranne che a noi, perché in una guerra finanziaria come quella che stiamo vivendo bisognerebbe fare fronte unito per difendere quel popolo che li ha votati. Ma la lezione evidentemente non è bastata.

Eppure sarebbe così semplice: questa crisi finanziaria è stata creata dalla deregolamentazione dei mercati finanziari che sono cresciuti a discapito dell’economia reale. Per uscirne quindi basterebbe tornare a separare le banche commerciali dalle banche d’affari. In questo modo le crisi finanziarie provocherebbero il fallimento delle banche d’affari malgestite (che andrebbero lasciate fallire), qualcuno perderebbe i propri soldi (ma tanto in molti li perdono già così…) ma si ricreerebbe una economia reale basata sul lavoro che manterrebbe in vita le banche commerciali classiche.

Oggi invece siamo costretti a sostenere il sistema finanziario perché, anche se non ce ne accorgiamo, il prezzo delle cose che compriamo, dal temperamatite fino alla nostra casa e di conseguenza il nostro reddito o stipendio, solo per il 10% è dato dal nostro e dal vostro lavoro, il restante 90% che vi piaccia o no, è solo finanza!

E oggi dipendiamo dai salvataggi delle banche centrali (che hanno creato il problema) come un tossicodipendente in cura dal suo spacciatore.

A presto

Gianni Di Noia

Tana libera tutti 2.0

Tana libera tutti 2.0

Era il 2011. In una calda estate, l'analisi dello sviluppo della crisi (Aspettando il tana libera tutti) portava ad evidenziare come solo un bel "tana libera tutti" di adolescenziale memoria avrebbe forse risolto qualche problema. Il decreto in approvazione oggi per salvare le banche conferma ciò che già allora era evidente. 20...

Tra i due litiganti (Renzi/Monti) il terzo (il popolo italiano) non gode

Tra i due litiganti (Renzi/Monti) il terzo (il popolo italiano) non gode

Di chi è la colpa della scellerata situazione delle banche italiane? Su questo si sono punzecchiati Renzi e Monti in questi giorni, “è colpa tua, no è tua…”. Uno spettacolo poco carino visto che le conseguenze della debolezza delle banche le stiamo pagando tutti. Per capirci qualcosa bisogna mettere in...

La calata dei barbari

La calata dei barbari

C'era una volta Roma Caput Mundi, una volta... Da allora è stato un via vai di invasori, che andavano e venivano, unni, visigoti, longobardi, arabi, francesi, germanici, normanni, spagnoli, turchi, inglesi, americani... Ne ho dimenticato qualcuno?  Non lo so. Ma è indubbio che sono secoli che stiamo sotto schiaffo degli...

E' un momento d'oro (2° parte)

E' un momento d'oro (2° parte)

Con la Brexit, cambia la storia del mondo. E in fasi come queste il mercato cambia velocemente direzione. Può il risparmiatore medio restare fermo a fare il cassettista? Assolutamente no! E in questo momento le scelte di investimento si devono valutare. Se la tua banca, il tuo consulente, hanno sbagliato le decisioni operative, allora...

CASELLLLANTEEEEEEEE!!!!!!!

CASELLLLANTEEEEEEEE!!!!!!!

Vi ricordate la barzelletta del casellante? Finiva con l'urlo "Senti che botto!" mentre il treno stava arrivando. E il botto è forte per molti aspetti. Il popolo inglese ha votato a favore dell'uscita dall'Unione Europea. Nonostante la morte della deputata, nonostante i mercati finanziari che scommettevano per il contrario, nonostante...

E' un momento d'oro!!!

E' un momento d'oro!!!

E' un momento d'oro, o almeno potrebbe esserlo (a breve, molto a breve). Ci sarà pure la crisi, la Brexit, la... quello che vi pare, ma c'è sempre un'alternativa da valutare! Gianni Di Noia

Ita vs Gb (2° tempo)

Ita vs Gb (2° tempo)

Secondo grafico per analizzare le differenze. Sono gli indici Thomson Reuters relativi ai titoli governativi a 10 anni di Stati Uniti, Germania, Italia e Gran Bretagna da inizio anno ad oggi. Chi guadagna di meno? Gianni Di Noia    

Ita vs GB

Ita vs GB

Siamo in tempo di Europei, ed allora proviamo a buttare giù qualche provocazione. Nel grafico possiamo vedere la borsa italiana e quella inglese da inizio anno ad oggi. Tutti parlano di rischio Brexit, ed a crollare è la borsa italiana. Tutto a posto? Gianni Di Noia

Whatever it takes... uselessly

Whatever it takes... uselessly

L’atteso incontro del Board della BCE si è concluso ieri con le parole di Mario Draghi che ha annunciato a sorpresa alcuni interventi per favorire la ripresa economica e la ripresa dell’inflazione:1) Il tasso di riferimento BCE scende dallo 0,05% allo 0%;2) Il tasso sui prestiti marginale BCE scende dallo 0,30% allo 0,25%;3) Il...

Prenditela pure la mia casa...

Prenditela pure la mia casa...

E se domani smettessi di pagare il mutuo, il mutuo della casa comprata nel dicembre 2006, che finanziava il 100% del prezzo di 300.000 € della casa ad un tasso del 5,5%, pagata quando i prezzi delle case erano all'apice della bolla, sulla quale casa tu banca hai messo una ipoteca del 200%, casa che oggi vale a malapena 200.000...

MA CHI GLIELO DICE AI RISPARMIATORI?

MA CHI GLIELO DICE AI RISPARMIATORI?

Titolava così qualche tempo fa in prima pagina l'inserto settimanale del Sole 24 Ore. Allora la cosa da dire era l'introduzione delle norme sul bail-in.Oggi molte altre sarebbero le cose da dire al popolo dei risparmiatori sempre più disorientato da salvataggi/fallimenti bancari e crisi dei mercati. Un popolo che per anni ha dormito...

Il destino del parco buoi

Il destino del parco buoi

Qualche amico mi chiede perchè non ho scritto in questi giorni turbolenti. Rispondo semplicemente che c'era ben poco da dire... oltre a quanto già detto con largo anticipo. Ad esempio... Era il maggio 2015, si parlava di banche che facevano record di raccolta, di investitori attratti da prezzi alti, i prodotti che andavano di...

Guardie e ladri

Guardie e ladri

Ricostruiamo la storia: 1) Dei banditi vogliono andare a rubare a casa dei ladri(Nasce l'ISIS per cacciare via il dittatore Assad dalla Siria) 2) Il colpo dei banditi non riesce e mettono a ferro e fuoco tutto il quartiere (L'ISIS non riesce a cacciare Assad e si prende mezzo Iraq e mezza Siria creando il Califfato) 3) Interviene la...

Il segnale del Margin Debt

Il segnale del Margin Debt

Molti di voi non avranno mai sentito parlare del Margin Debt. E' un dato pubblicato dal Nyse, la borsa newyorkese, che indica la quantità di denaro preso a prestito per acquistare titoli azionari, prendendo come garanzia gli stessi titoli acquistati. Un dato in crescita indica una tendenza all'acquisto dei titoli azionari, normalmente...

Il buio fuori dalla miniera

Il buio fuori dalla miniera

E' di oggi la notizia (ansa.it ) della occupazione della miniera di bauxite da parte dei lavoratori messi in mobilità dalla società greca S&B Industrial Minerals. Apparentemente può sembrare una delle tante notizie dello stato di crisi dell'Italia, assume invece un altro valore se collegata ad alcuni aspetti meno noti ai...

Come pompa il pippero!

Come pompa il pippero!

Pompa! Dio bono, come pompa il pippero!Piu' umano, piu' vero. E' un ballo sincero......State ruotando le dita?State unendo le falangi? State stringendoamicizia con persone che hanno il coloredella pelle diverso dal vostro? Bravi.Ora e' il momento di cantare a squarciagola:Ramaya, Ramaya, Ramaya rarra'. Ricordate Elio e le storie tese? Piu'...

L'uomo che dava i numeri

L'uomo che dava i numeri

Dopo una settimana di terremoto sui mercati finanziari e dopo il puntuale rimbalzo potremmo discutere delle logiche illogiche dei mercati, ma di questo ho già parlato ieri. Mi veniva però da riflettere sui toni catastrofistici degli organi di (dis)informazione italiani. Dopo il lunedì "nero" è arrivato il...

Cosa succede in città?

Cosa succede in città?

Conta sì il denaroaltro che no!!me ne accorgo soprattutto quando...quando non ne ho!Conta sì il denaro... altro che...Altro che CHIACCHERE!!! Cosa succedecosa succede in cittàc'è qualche cosa...Qualcosa che non va!!!Guarda Lì, guarda Làche CONFUSIONE...Guarda lì, guarda là... che...

Il paradosso del QE

Il paradosso del QE

Mentre la Grecia vive le ore drammatiche del referendum sull’Euro, prosegue la guerra valutaria tra le banche centrali mondiali per affrontare una crisi che evidentemente non è solo greca. Venerdì la banca centrale svedese ha nuovamente tagliato i tassi di interesse che già erano negativi, portandoli dal -0,25% al...

E' facile fare i greci col culo degli altri!

E' facile fare i greci col culo degli altri!

Venghino signori, venghino! Lo spettacolo sta per cominciare. Da domani i greci mangeranno pane e democrazia, vedremo presto se si sazieranno. Quanta gente ad osannare il coraggio del popolo greco! Un popolo che ha il coraggio di resistere ai burocrati europei. Adesso se la vedranno con gli speculatori! Non so cosa sia peggio.La democrazia...

2009

8 gennaio Germania: il Governo annuncia la sottoscrizione attraverso SoFFin (fondo governativo per la stabilizzazione dei mercati finanziari) di un aumento di capitale di Commerzbank per 10 miliardi di euro, diventando così il primo azionista della banca. 15 gennaio Irlanda: il Governo annuncia la nazionalizzazione...

2008

17 febbraio GB: Northern Rock viene nazionalizzata. 1 marzo USA: American International Group (AIG) annuncia perdite per 5,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2007, dovute a svalutazioni per 11,12 miliardi nei derivati e titoli legati ai mutui subprime. 13 marzo USA: Bear Stearns viene salvata da JP...

2007

2007 PRIMI SEGNALI ANTICIPATORI DELLA CRISI DEI MUTUI SUB-PRIME 8 febbraio USA: HSBC e New Century Financial Corp. annunciano pesanti perdite nel proprio portafoglio subprime. 14 giugno USA: Bear Stearns (broker in titoli derivanti da securitisation) annuncia difficoltà di due suoi hedge fund per investimenti in titoli...

2012

2013

2014

2011

2010

Società

 

Posizionare il vostro device vicino all'immagine e avviare il vostro software QR-CODE che leggerà le informazioni contenute.