Questo sito usa i cookie.  I cookiee sono una diavoleria informatica che serve per migliorare il sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookies necessari per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per maggiori dettagli vai su Privacy.
Se hai letto e accetti i cookies di questo sito clicca su Accetto
E se...

E se...

E se una importante banca americana avesse grosse perdite accumulate su derivati finanziari? E se...

Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

Non so perché ma mi è venuta in mente quella vignetta delle Sturmtruppen del mitico...

Il destino del parco buoi

Il destino del parco buoi

I dati di bilancio presentati dalle maggiori società di gestione del risparmio, hanno...

Una situazione dracmatica

Una situazione dracmatica

Quella greca? Macchè! La situazione greca è chiarissima. La Grecia è fallita,...

Filmati

A volte capire l'economia è facile come guardare un film al cinema...   Tanto per...

  • E se...

    E se...

    Venerdì, 09 Gennaio 2015 19:03
  • Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

    Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

    Sabato, 07 Febbraio 2015 19:05
  • Il destino del parco buoi

    Il destino del parco buoi

    Lunedì, 04 Maggio 2015 19:05
  • Una situazione dracmatica

    Una situazione dracmatica

    Venerdì, 05 Giugno 2015 15:15
  • Filmati

    Sabato, 13 Giugno 2015 07:11

Home

La crisi del settimo anno…

No, no, il matrimonio va bene!Il settimo anno è già passato da un po’.

E’ la crisi dei mercati e dell’economia che “festeggia” i 7 anni.

Quel giorno me lo ricordo bene, era il 9 agosto 2007, mi trovavo in vacanza e il giornale radio parlava del pesante calo dei mercati finanziari, la banca francese BNP Paribas aveva annunciato il congelamento di tre fondi che investivano in ABS, obbligazioni che in realtà erano prestiti fatti a soggetti ad alto rischio di insolvenza cartolarizzati, cioè trasformati in strumenti finanziari. La tensione sui mercati era testimoniata dal rialzo dei tassi d’interesse interbancario, le banche non si fidavano a prestarsi i soldi tra di loro e si facevano pagare il maggior rischio. Le banche centrali intervennero immettendo liquidità sui mercati. Era iniziata la crisi dei mutui subprime.

Quella mattina mi recai all’internet point del paese per cercare qualche informazione in più. Ne uscii “rassicurato”, era un anno che parlavo con clienti ed amici di una situazione insostenibile che avrebbe portato ad una gravissima crisi, molti mi prendevano per matto, i mercati finanziari andavano alla grande ed il mio pessimismo appariva veramente fuori luogo.

Il grido di “casellante… senti che botto” divenne un tormentone che qualche amico sicuramente ricorda come il tentativo di sdrammatizzare una situazione che fin dal primo momento mostrava una gravità che era difficile da spiegare. Quello che è successo dopo ve l’ho raccontato in questi anni con articoli a volte un po’ lunghi da leggere, un piccolo prezzo da pagare per la difficoltà di descrivere perché quella “prossima ripresa” che ripetutamente giornali, politici, economisti, insomma gli esperti, quelli bravi ci propinavano periodicamente non era mai così prossima.

Sette anni dopo mi ritrovo a rivivere le stesse sensazioni, i mercati finanziari in questi anni sono risaliti, in alcuni casi a livelli superiori al 2007, ma questa volta con una situazione economica molto più grave. Il sistema non ha modificato le sue regole. Le cause della crisi di allora sono ancora li presenti ed immutate. La percezione delle persone è limitata, sappiamo tutti che c’è la crisi ma ancora non ci si immagina quanto possa essere importante ed in ogni caso l’unica reazione degli italiani si è manifestata nell’affidarsi alle parole di speranza dell’attuale presidente del consiglio Renzi.

Ma è al mondo che bisogna guardare! In questi giorni i mercati finanziari stanno ricominciando a mostrare tensioni negative, e come spesso è accaduto in passato proprio i mercati finanziari possono aiutarci a capire quanto sia importante la situazione.

Il ministero dell’economia il mese scorso ha comunicato l’annullamento delle aste di titoli di stato del mese di agosto, ufficialmente per mancanza di esigenze di spesa, ma il rialzo dello spread di questi giorni potrebbe far pensare che qualcuno al MEF ha giocato di anticipo rispetto a probabili tensioni sui mercati finanziari più o meno preannunciate.

Ad agosto molti vanno in vacanza, altri invece scrivono lettere ai governi (ricordate il 2011?). E se le lettere non vengono lette allora si può pure parlare ad alta voce urbi et orbi. Mario Draghi ad esempio ci informa che è giunto il momento di cessioni di sovranità, e se lo dice lui che conosce meglio di noi la situazione internazionale vuol dire che la situazione è veramente grave.

Ma cosa c’è di così importante in giro per il mondo? Le guerre? No, quelle ci sono sempre state, non sono mai la causa di una crisi, piuttosto l’effetto. E allora? Provo a riepilogarlo brevemente: viviamo in un sistema economico creato alla fine della seconda guerra mondiale, un sistema che vede gli Stati Uniti in posizione predominante sul resto del mondo essendo riuscita a Bretton Woods ad imporre il dollaro come moneta mondiale di riferimento. Oggi questo predominio è messo in discussione dall’avvento dell’Euro prima e dalla crescita degli ex paesi emergenti, i famosi BRIC, Brasile, Russia, India guidati dal colosso Cina che stanno cercando di rompere gli schemi attuali stipulando accordi commerciali che non prevedano l’uso del dollaro come valuta di scambio. Se le operazioni in corso proseguissero potete immaginare le conseguenze sulla massa abnorme di dollari, reali o digitali che siano, in giro per il mondo e quindi sulla forza economica degli USA nel mondo. E chiaramente gli americani non stanno li fermi a guardare.

L’ultima volta che un cambio di baricentro economico così importante si è verificato è stato appunto tra il 1939 ed il 1945. Allora il potere economico della sterlina dell’impero britannico lasciò il posto al potere economico del dollaro. Oggi i focolai di guerra sono sparsi in giro per il mondo ma una guerra finanziaria è in corso proprio dal 2007, quando guarda caso lo scoppio della crisi coincise con le massicce vendite di obbligazioni bancarie americane da parte di Cina e Russia.

Dopo le piogge di giugno e luglio, questa estate ci regalerà forse un bel po’ di sole, sui mercati finanziari farà invece molto caldo, chi può ne tragga le debite considerazioni. La gente normale investe solo sperando nel rialzo dei prezzi, ma così come si alternano le stagioni allo stesso modo si alternano i cicli finanziari. Queste ultime giornate ancora non ci stanno dicendo che il vento dei mercati sta cambiando direzione, ma gli investitori quelli forti sanno guadagnare anche con i mercati che scendono. E pare proprio che stiano affilando le armi.

Staremo a vedere, quella che si sta profilando sembra la battaglia finale (finanziaria), obiettivo principale: il dollaro. Vedremo come si disporranno le truppe in campo, accordi commerciali, piattaforme valutarie, dazi, sanzioni economiche, c’è di tutto in questo periodo che diventerà certamente storico, per un Risiko estivo che volenti o nolenti ci vedrà protagonisti ancora molto a lungo.

Gianni Di Noia

Tana libera tutti 2.0

Tana libera tutti 2.0

Era il 2011. In una calda estate, l'analisi dello sviluppo della crisi (Aspettando il tana libera tutti) portava ad evidenziare come solo un bel "tana libera tutti" di adolescenziale memoria avrebbe forse risolto qualche problema. Il decreto in approvazione oggi per salvare le banche conferma ciò che già allora era evidente. 20...

Tra i due litiganti (Renzi/Monti) il terzo (il popolo italiano) non gode

Tra i due litiganti (Renzi/Monti) il terzo (il popolo italiano) non gode

Di chi è la colpa della scellerata situazione delle banche italiane? Su questo si sono punzecchiati Renzi e Monti in questi giorni, “è colpa tua, no è tua…”. Uno spettacolo poco carino visto che le conseguenze della debolezza delle banche le stiamo pagando tutti. Per capirci qualcosa bisogna mettere in...

La calata dei barbari

La calata dei barbari

C'era una volta Roma Caput Mundi, una volta... Da allora è stato un via vai di invasori, che andavano e venivano, unni, visigoti, longobardi, arabi, francesi, germanici, normanni, spagnoli, turchi, inglesi, americani... Ne ho dimenticato qualcuno?  Non lo so. Ma è indubbio che sono secoli che stiamo sotto schiaffo degli...

E' un momento d'oro (2° parte)

E' un momento d'oro (2° parte)

Con la Brexit, cambia la storia del mondo. E in fasi come queste il mercato cambia velocemente direzione. Può il risparmiatore medio restare fermo a fare il cassettista? Assolutamente no! E in questo momento le scelte di investimento si devono valutare. Se la tua banca, il tuo consulente, hanno sbagliato le decisioni operative, allora...

CASELLLLANTEEEEEEEE!!!!!!!

CASELLLLANTEEEEEEEE!!!!!!!

Vi ricordate la barzelletta del casellante? Finiva con l'urlo "Senti che botto!" mentre il treno stava arrivando. E il botto è forte per molti aspetti. Il popolo inglese ha votato a favore dell'uscita dall'Unione Europea. Nonostante la morte della deputata, nonostante i mercati finanziari che scommettevano per il contrario, nonostante...

E' un momento d'oro!!!

E' un momento d'oro!!!

E' un momento d'oro, o almeno potrebbe esserlo (a breve, molto a breve). Ci sarà pure la crisi, la Brexit, la... quello che vi pare, ma c'è sempre un'alternativa da valutare! Gianni Di Noia

Ita vs Gb (2° tempo)

Ita vs Gb (2° tempo)

Secondo grafico per analizzare le differenze. Sono gli indici Thomson Reuters relativi ai titoli governativi a 10 anni di Stati Uniti, Germania, Italia e Gran Bretagna da inizio anno ad oggi. Chi guadagna di meno? Gianni Di Noia    

Ita vs GB

Ita vs GB

Siamo in tempo di Europei, ed allora proviamo a buttare giù qualche provocazione. Nel grafico possiamo vedere la borsa italiana e quella inglese da inizio anno ad oggi. Tutti parlano di rischio Brexit, ed a crollare è la borsa italiana. Tutto a posto? Gianni Di Noia

Whatever it takes... uselessly

Whatever it takes... uselessly

L’atteso incontro del Board della BCE si è concluso ieri con le parole di Mario Draghi che ha annunciato a sorpresa alcuni interventi per favorire la ripresa economica e la ripresa dell’inflazione:1) Il tasso di riferimento BCE scende dallo 0,05% allo 0%;2) Il tasso sui prestiti marginale BCE scende dallo 0,30% allo 0,25%;3) Il...

Prenditela pure la mia casa...

Prenditela pure la mia casa...

E se domani smettessi di pagare il mutuo, il mutuo della casa comprata nel dicembre 2006, che finanziava il 100% del prezzo di 300.000 € della casa ad un tasso del 5,5%, pagata quando i prezzi delle case erano all'apice della bolla, sulla quale casa tu banca hai messo una ipoteca del 200%, casa che oggi vale a malapena 200.000...

MA CHI GLIELO DICE AI RISPARMIATORI?

MA CHI GLIELO DICE AI RISPARMIATORI?

Titolava così qualche tempo fa in prima pagina l'inserto settimanale del Sole 24 Ore. Allora la cosa da dire era l'introduzione delle norme sul bail-in.Oggi molte altre sarebbero le cose da dire al popolo dei risparmiatori sempre più disorientato da salvataggi/fallimenti bancari e crisi dei mercati. Un popolo che per anni ha dormito...

Il destino del parco buoi

Il destino del parco buoi

Qualche amico mi chiede perchè non ho scritto in questi giorni turbolenti. Rispondo semplicemente che c'era ben poco da dire... oltre a quanto già detto con largo anticipo. Ad esempio... Era il maggio 2015, si parlava di banche che facevano record di raccolta, di investitori attratti da prezzi alti, i prodotti che andavano di...

Guardie e ladri

Guardie e ladri

Ricostruiamo la storia: 1) Dei banditi vogliono andare a rubare a casa dei ladri(Nasce l'ISIS per cacciare via il dittatore Assad dalla Siria) 2) Il colpo dei banditi non riesce e mettono a ferro e fuoco tutto il quartiere (L'ISIS non riesce a cacciare Assad e si prende mezzo Iraq e mezza Siria creando il Califfato) 3) Interviene la...

Il segnale del Margin Debt

Il segnale del Margin Debt

Molti di voi non avranno mai sentito parlare del Margin Debt. E' un dato pubblicato dal Nyse, la borsa newyorkese, che indica la quantità di denaro preso a prestito per acquistare titoli azionari, prendendo come garanzia gli stessi titoli acquistati. Un dato in crescita indica una tendenza all'acquisto dei titoli azionari, normalmente...

Il buio fuori dalla miniera

Il buio fuori dalla miniera

E' di oggi la notizia (ansa.it ) della occupazione della miniera di bauxite da parte dei lavoratori messi in mobilità dalla società greca S&B Industrial Minerals. Apparentemente può sembrare una delle tante notizie dello stato di crisi dell'Italia, assume invece un altro valore se collegata ad alcuni aspetti meno noti ai...

Come pompa il pippero!

Come pompa il pippero!

Pompa! Dio bono, come pompa il pippero!Piu' umano, piu' vero. E' un ballo sincero......State ruotando le dita?State unendo le falangi? State stringendoamicizia con persone che hanno il coloredella pelle diverso dal vostro? Bravi.Ora e' il momento di cantare a squarciagola:Ramaya, Ramaya, Ramaya rarra'. Ricordate Elio e le storie tese? Piu'...

L'uomo che dava i numeri

L'uomo che dava i numeri

Dopo una settimana di terremoto sui mercati finanziari e dopo il puntuale rimbalzo potremmo discutere delle logiche illogiche dei mercati, ma di questo ho già parlato ieri. Mi veniva però da riflettere sui toni catastrofistici degli organi di (dis)informazione italiani. Dopo il lunedì "nero" è arrivato il...

Cosa succede in città?

Cosa succede in città?

Conta sì il denaroaltro che no!!me ne accorgo soprattutto quando...quando non ne ho!Conta sì il denaro... altro che...Altro che CHIACCHERE!!! Cosa succedecosa succede in cittàc'è qualche cosa...Qualcosa che non va!!!Guarda Lì, guarda Làche CONFUSIONE...Guarda lì, guarda là... che...

Il paradosso del QE

Il paradosso del QE

Mentre la Grecia vive le ore drammatiche del referendum sull’Euro, prosegue la guerra valutaria tra le banche centrali mondiali per affrontare una crisi che evidentemente non è solo greca. Venerdì la banca centrale svedese ha nuovamente tagliato i tassi di interesse che già erano negativi, portandoli dal -0,25% al...

E' facile fare i greci col culo degli altri!

E' facile fare i greci col culo degli altri!

Venghino signori, venghino! Lo spettacolo sta per cominciare. Da domani i greci mangeranno pane e democrazia, vedremo presto se si sazieranno. Quanta gente ad osannare il coraggio del popolo greco! Un popolo che ha il coraggio di resistere ai burocrati europei. Adesso se la vedranno con gli speculatori! Non so cosa sia peggio.La democrazia...

2009

8 gennaio Germania: il Governo annuncia la sottoscrizione attraverso SoFFin (fondo governativo per la stabilizzazione dei mercati finanziari) di un aumento di capitale di Commerzbank per 10 miliardi di euro, diventando così il primo azionista della banca. 15 gennaio Irlanda: il Governo annuncia la nazionalizzazione...

2008

17 febbraio GB: Northern Rock viene nazionalizzata. 1 marzo USA: American International Group (AIG) annuncia perdite per 5,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2007, dovute a svalutazioni per 11,12 miliardi nei derivati e titoli legati ai mutui subprime. 13 marzo USA: Bear Stearns viene salvata da JP...

2007

2007 PRIMI SEGNALI ANTICIPATORI DELLA CRISI DEI MUTUI SUB-PRIME 8 febbraio USA: HSBC e New Century Financial Corp. annunciano pesanti perdite nel proprio portafoglio subprime. 14 giugno USA: Bear Stearns (broker in titoli derivanti da securitisation) annuncia difficoltà di due suoi hedge fund per investimenti in titoli...

2012

2013

2014

2011

2010

Società

 

Posizionare il vostro device vicino all'immagine e avviare il vostro software QR-CODE che leggerà le informazioni contenute.