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E se...

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E se una importante banca americana avesse grosse perdite accumulate su derivati finanziari? E se...

Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

Non so perché ma mi è venuta in mente quella vignetta delle Sturmtruppen del mitico...

Il destino del parco buoi

Il destino del parco buoi

I dati di bilancio presentati dalle maggiori società di gestione del risparmio, hanno...

Una situazione dracmatica

Una situazione dracmatica

Quella greca? Macchè! La situazione greca è chiarissima. La Grecia è fallita,...

Filmati

A volte capire l'economia è facile come guardare un film al cinema...   Tanto per...

  • E se...

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    Venerdì, 09 Gennaio 2015 19:03
  • Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

    Noi abbiamo il paracadute e tu no..!!

    Sabato, 07 Febbraio 2015 19:05
  • Il destino del parco buoi

    Il destino del parco buoi

    Lunedì, 04 Maggio 2015 19:05
  • Una situazione dracmatica

    Una situazione dracmatica

    Venerdì, 05 Giugno 2015 15:15
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    Sabato, 13 Giugno 2015 07:11

2014

2014

Il piano Junker e la leva finanziaria

È di mer­co­le­dì scor­so l’an­nun­cio del nuovo piano di rilancio dell’eco­no­mia eu­ro­pea pre­sen­ta­to dal pre­si­den­te della Com­mis­sio­ne eu­ro­pea Jean Clau­de Jun­ker, usci­to un po’ mal­con­cio da un re­cen­te scan­da­lo (se­con­do un’in­chie­sta gior­na­li­sti­ca in­ter­na­zio­na­le men­tre era alla guida del Lus­sem­bur­go avreb­be per­mes­so a di­ver­semul­ti­na­zio­na­li pre­sen­ti nel Paese di elu­de­re il fisco). Un piano am­bi­zio­so quel­lo del Pre­si­den­te della Com­mis­sio­ne eu­ro­pea, un piano da 315 mi­liar­di di euro, che ap­pa­re in­te­res­san­te so­prat­tut­to per i det­ta­gli e le mo­da­li­tà.

Su 315 mi­liar­di l’e­sbor­so da parte degli Stati eu­ro­pei è di soli 21 mi­liar­di che ver­ran­no mol­ti­pli­ca­ti per 3 volte at­tra­ver­so l’u­ti­liz­zo della leva fi­nan­zia­ria: «Si stima che i 21 mi­liar­di di euro di Efsi [Eu­ro­pean Fund for Stra­te­gic In­vest­ment ndr.] con­sen­ti­ran­no alla Bei [banca di in­ve­sti­men­to eu­ro­peo ndr.] e al suo Fondo di in­ve­sti­men­to eu­ro­peo di au­men­ta­re i fi­nan­zia­men­ti a pro­get­ti di tre volte, ov­ve­ro fino a 63 mi­liar­di di euro, in tre anni».

L’u­ti­liz­zo ul­te­rio­re della leva fi­nan­zia­ria, nel pro­get­to pre­sen­ta­to da Jun­ker, do­vreb­be ul­te­rior­men­te mol­ti­pli­ca­re per 5 que­sti 63 mi­liar­di, fino ad un to­ta­le di 315 mi­liar­di di euro: «Ciò po­treb­be at­trar­re somme per cin­que volte tanto da altri in­ve­sti­to­ri, por­tan­do il “mol­ti­pli­ca­to­re” pari a 15 volte il ca­pi­ta­le ini­zia­le».

Leva fi­nan­zia­ria, mo­ne­ta vir­tua­le crea­ta dal si­ste­ma ban­ca­rio, un ar­ti­fi­cio tec­ni­co non con­ces­so ai co­mu­ni mor­ta­li ma solo alle isti­tu­zio­ni fi­nan­zia­rie. Una ri­cet­ta per cu­ra­re la crisi eco­no­mi­ca uti­liz­zan­do gli stes­si stru­men­ti che hanno cau­sa­to l’at­tua­le crisi glo­ba­le.

Dopo 7 anni di crisi sono fon­da­ti i dubbi sulla ca­pa­ci­tà di riu­sci­ta di que­ste ri­cet­te fi­nan­zia­rie, anche se a “tran­quil­liz­za­re” i cit­ta­di­ni eu­ro­pei ci pen­sa­no gli esper­ti e le isti­tu­zio­ni: «Il dato è ri­te­nu­to rea­li­sti­co dai di­ri­gen­ti Ue, che ci­ta­no un mol­ti­pli­ca­to­re di 18 per pre­ce­den­ti au­men­ti di ca­pi­ta­le della Bei».

Gianni Di Noia

Una storia italiana dal 1472

Recita così lo slogan pubblicitario del Monte Paschi di Siena, e a conoscere la storia della città in molti avrebbero evitato tanti problemi.

La storia della città racconta, tra le tante, la vicenda di tale Giovanni di Balduccio, uno dei primi campanari ammessi a scandire il passare delle ore, era un “mésso dei Signori Nove”, noto per i suoi sperperi e i suoi vizi legati soprattutto alla cucina. Tale fama gli valse il soprannome di “Mangiaguadagni” o, più semplicemente, “Mangia”.

Poi arrivarono i primi orologi meccanici ed il nostro perse il lavoro. Giustamente i senesi dedicarono al “Mangia” la torre più alta della città a sigillarne la perenne memoria.

I lavori per la costruzione della torre iniziarono nel 1325, e la sua altezza era pari a quella del campanile del Duomo di Siena, per simboleggiare la pari forza tra il potere celeste e quello terreno, senza che nessuno dei due superi e si imponga sull’altro.

Un atto di superbia del potere legato alle cose materiali rispetto al potere delle cose spirituali.

Come è andata a finire lo stiamo vedendo.

Che dire… dalla storia non si impara mai abbastanza!

Gianni Di Noia

L’anatra zoppa dell’economia mondiale

Le previsioni sulle elezioni di Mid Term americane sono state confermate, la schiacciante vittoria dei repubblicani limiterà fortemente il potere decisionale del Presidente Obama per i prossimi due anni. Non ci sarà un blocco decisionale, ma qualsiasi provvedimento dovrà essere concordato con l’opposizione repubblicana. Una situazione che gli americani chiamano “dell’anatra zoppa”, un’immagine che rende bene l’idea di ciò che vivremo nei prossimi anni, perché storicamente ciò che accade negli Stati Uniti ha sempre un impatto visibile a livello mondiale.

E’ da notare che in questo caso risulta colpita la politica economica del paese da tutti riconosciuto alla guida della ripresa economica mondiale. Un Pil in crescita al 3,5% e una disoccupazione in calo non hanno evidentemente accontentato il popolo americano. Elettori impazziti o dati statistici non propriamente veritieri? O forse le statistiche parlano di una ripresa che ha favorito i mercati invece che le persone?

Tutto questo mentre la Federal Reserve metteva fine (per ora) al Quantitative Easing, il piano di sostegno all’economia partito nel 2009 che ha riportato gli indici americani ma anche i bilanci della Fed ai massimi storici, una FED che ora è il maggior detentore di titoli di Stato USA (http://www.federalreserve.gov/monetarypolicy/files/quarterly_balance_sheet_developments_report_201408.pdf).

Nel frattempo l’Europa viaggia al passo dell’oca (zoppa anche lei) imposto dalla Germania con una recessione che sta colpendo le economie di tutti i paesi dell’area Euro, Germania compresa, e le pressioni sempre più forti su Mario Draghj e sulla BCE per iniziare un Quantitative Easing europeo sulla falsariga di quello americano sono contrastate dalla determinazione a mantenere la logica dell’austerity. Un’Europa quanto mai divisa che fa affidamento su quello stesso QE che non sembra aver dato frutti soddisfacenti dall’altra parte dell’oceano.

In mezzo a queste apparenti contraddizioni non si può non menzionare la situazione del Giappone che per far ripartire l’economia, dall’inizio del 2013 sta attuando un Quantitaving Easing in salsa giapponese di proporzioni spropositate, è la cosiddetta Abenomics, con la novità a sorpresa di pochi giorni fa che ha visto la Bank of Japan aumentare da 50 a 85 miliardi di dollari al mese il piano di acquisto di titoli finanziari per fornire liquidità all’economia.

Un intervento quest’ultimo che sembra apparire la mossa della disperazione, per un sistema capitalistico che a livello mondiale sta mostrando tutti i limiti di politiche fortemente condizionate più dai mercati finanziari che dalle scelte politiche dei governi nazionali. Con l’aggravante che i QE finora messi in atto hanno portato la liquidità in circolazione sui mercati finanziari a livelli mai toccati in precedenza, falsando completamente la percezione del rischio finanziario dei mercati.

Qui in Italia si parla di altro, i condizionamenti sembrano arrivare dall’interno dei partiti più che dalle opposizioni, potremmo dire che si procede a forza di salti della quaglia, ma i mercati finanziari sembrano in questi giorni aver preso di mira la borsa italiana, unica tra le principali borse occidentali ad aver invertito il trend di crescita degli ultimi anni.

Di certo la tensione sui mercati è alta e i cali anomali dei prezzi di oro, argento e petrolio che storicamente salgono durante le fasi di tensione internazionale confermano la sensazione di un conflitto mondiale combattuto a colpi di missili finanziari.

A presto

Gianni Di Noia

La loro banca è differente

Sono arrivati gli stress test della BCE e il risultato è stato inequivocabile: 25 banche su 130 in tutta Europa sono bocciate, 9 di queste 25 sono italiane, 2 di queste 9 non stanno messe per niente bene: Monte Paschi e Carige. A vedere questi numeri sembrerebbe che il problema dell’Europa è l’Italia.

Eppure qualche riflessione la si può fare riflettendo un po’ meglio e con calma.

Gli stress test della BCE avevano il compito di verificare la solidità degli istituti bancari in caso di persistenza di prolungati scenari di crisi.

Ma è interessante riflettere su quali sono gli scenari di crisi ipotizzati dalla BCE.

La BCE pare preoccupata da una scenario di recessione economica. Appare quindi evidente che le banche italiane possano essere più sensibili a questa ipotesi. Le nostre banche hanno una tradizione di radicamento sul territorio, finanziamento di un tessuto imprenditoriale fatto prevalentemente di piccole e medie imprese. Fattore questo che ha consentito alle banche nostrane di reagire meglio delle altre alla crisi del 2007-2008, crisi che aveva una struttura più legata a logiche di mercati finanziari che di attività classica bancaria in senso stretto.

Questo dato è quindi molto interessante: la BCE è più preoccupata dell’andamento delle economie piuttosto che dell’andamento dei mercati finanziari (che negli ultimi anni sono andati più che bene)

Di conseguenza la BCE non è preoccupata del fatto che la crisi economica possa avere ripercussione sui mercati! Ciò può significare che non c’è alcuna correlazione tra finanza ed economia. Oppure che la BCE ritiene di poter gestire qualsiasi situazione critica sui mercati finanziari.

Risulta così evidente il perché non appaiano nella lista delle banche “pericolose” le banche del nord Europa (Germania, Gran Bretagna, Francia), banche notoriamente molto esposte in titoli derivati, quegli stessi titoli all’origine della crisi del 2007-08, o banche come quelle spagnole che sulla finanza hanno costruito delle bolle finanziarie dalle quali non credo siano totalmente uscite.

E’ quindi chiaro quale deve essere per la BCE il modello di banca preferito per il futuro: una banca molto attiva dal punto di vista finanziario. Il modello italiano di banca tradizionale che per anni era stato considerato obsoleto ed antiquato, salvo essere rivalutato dalla crisi del 2007-08, sembra essere tornato fuori moda.

Il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione, certo è che se la crisi italiana dovesse aggravarsi sarebbe difficile non immaginare un rapido contagio ai mercati finanziari, e allora sarebbe interessante osservare il comportamento delle banche europee sui mercati finanziari. Sempre che non arrivi un qualsiasi cavaliere bianco ad insegnare alle nostre piccole banchette italiane come si fa finanza speculativa. Acquisizioni e fusioni in vista? Chi lo sa.

Qualsiasi considerazione tra la realtà delle banche italiane e quella delle banche europee, nulla può togliere al notare che le due banche più in difficoltà sono due banche in passato amministrate (con comportamenti sotto inchiesta della magistratura) dal presidente e dal vice presidente dell’Abi, l’associazione bancaria italiana: “una associazione volontaria senza finalità di lucro che opera per promuovere la conoscenza e la coscienza dei valori sociali e dei comportamenti ispirati ai principi della sana e corretta imprenditorialità, nonché la realizzazione di un mercato libero e concorrenziale” (questa è la dicitura nella home page dell’ABI). Un fatto che dovrebbe far riflettere su quanta strada il mondo bancario debba fare per tornare realmente ad essere il vero motore dell’economia italiana.

Gianni Di Noia

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Era il 2011. In una calda estate, l'analisi dello sviluppo della crisi (Aspettando il tana libera tutti) portava ad evidenziare come solo un bel "tana libera tutti" di adolescenziale memoria avrebbe forse risolto qualche problema. Il decreto in approvazione oggi per salvare le banche conferma ciò che già allora era evidente. 20...

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CASELLLLANTEEEEEEEE!!!!!!!

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Vi ricordate la barzelletta del casellante? Finiva con l'urlo "Senti che botto!" mentre il treno stava arrivando. E il botto è forte per molti aspetti. Il popolo inglese ha votato a favore dell'uscita dall'Unione Europea. Nonostante la morte della deputata, nonostante i mercati finanziari che scommettevano per il contrario, nonostante...

E' un momento d'oro!!!

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E' un momento d'oro, o almeno potrebbe esserlo (a breve, molto a breve). Ci sarà pure la crisi, la Brexit, la... quello che vi pare, ma c'è sempre un'alternativa da valutare! Gianni Di Noia

Ita vs Gb (2° tempo)

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Secondo grafico per analizzare le differenze. Sono gli indici Thomson Reuters relativi ai titoli governativi a 10 anni di Stati Uniti, Germania, Italia e Gran Bretagna da inizio anno ad oggi. Chi guadagna di meno? Gianni Di Noia    

Ita vs GB

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Siamo in tempo di Europei, ed allora proviamo a buttare giù qualche provocazione. Nel grafico possiamo vedere la borsa italiana e quella inglese da inizio anno ad oggi. Tutti parlano di rischio Brexit, ed a crollare è la borsa italiana. Tutto a posto? Gianni Di Noia

Whatever it takes... uselessly

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L’atteso incontro del Board della BCE si è concluso ieri con le parole di Mario Draghi che ha annunciato a sorpresa alcuni interventi per favorire la ripresa economica e la ripresa dell’inflazione:1) Il tasso di riferimento BCE scende dallo 0,05% allo 0%;2) Il tasso sui prestiti marginale BCE scende dallo 0,30% allo 0,25%;3) Il...

Prenditela pure la mia casa...

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E se domani smettessi di pagare il mutuo, il mutuo della casa comprata nel dicembre 2006, che finanziava il 100% del prezzo di 300.000 € della casa ad un tasso del 5,5%, pagata quando i prezzi delle case erano all'apice della bolla, sulla quale casa tu banca hai messo una ipoteca del 200%, casa che oggi vale a malapena 200.000...

MA CHI GLIELO DICE AI RISPARMIATORI?

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Titolava così qualche tempo fa in prima pagina l'inserto settimanale del Sole 24 Ore. Allora la cosa da dire era l'introduzione delle norme sul bail-in.Oggi molte altre sarebbero le cose da dire al popolo dei risparmiatori sempre più disorientato da salvataggi/fallimenti bancari e crisi dei mercati. Un popolo che per anni ha dormito...

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Qualche amico mi chiede perchè non ho scritto in questi giorni turbolenti. Rispondo semplicemente che c'era ben poco da dire... oltre a quanto già detto con largo anticipo. Ad esempio... Era il maggio 2015, si parlava di banche che facevano record di raccolta, di investitori attratti da prezzi alti, i prodotti che andavano di...

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Ricostruiamo la storia: 1) Dei banditi vogliono andare a rubare a casa dei ladri(Nasce l'ISIS per cacciare via il dittatore Assad dalla Siria) 2) Il colpo dei banditi non riesce e mettono a ferro e fuoco tutto il quartiere (L'ISIS non riesce a cacciare Assad e si prende mezzo Iraq e mezza Siria creando il Califfato) 3) Interviene la...

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Molti di voi non avranno mai sentito parlare del Margin Debt. E' un dato pubblicato dal Nyse, la borsa newyorkese, che indica la quantità di denaro preso a prestito per acquistare titoli azionari, prendendo come garanzia gli stessi titoli acquistati. Un dato in crescita indica una tendenza all'acquisto dei titoli azionari, normalmente...

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Pompa! Dio bono, come pompa il pippero!Piu' umano, piu' vero. E' un ballo sincero......State ruotando le dita?State unendo le falangi? State stringendoamicizia con persone che hanno il coloredella pelle diverso dal vostro? Bravi.Ora e' il momento di cantare a squarciagola:Ramaya, Ramaya, Ramaya rarra'. Ricordate Elio e le storie tese? Piu'...

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Dopo una settimana di terremoto sui mercati finanziari e dopo il puntuale rimbalzo potremmo discutere delle logiche illogiche dei mercati, ma di questo ho già parlato ieri. Mi veniva però da riflettere sui toni catastrofistici degli organi di (dis)informazione italiani. Dopo il lunedì "nero" è arrivato il...

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Il paradosso del QE

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Mentre la Grecia vive le ore drammatiche del referendum sull’Euro, prosegue la guerra valutaria tra le banche centrali mondiali per affrontare una crisi che evidentemente non è solo greca. Venerdì la banca centrale svedese ha nuovamente tagliato i tassi di interesse che già erano negativi, portandoli dal -0,25% al...

E' facile fare i greci col culo degli altri!

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Venghino signori, venghino! Lo spettacolo sta per cominciare. Da domani i greci mangeranno pane e democrazia, vedremo presto se si sazieranno. Quanta gente ad osannare il coraggio del popolo greco! Un popolo che ha il coraggio di resistere ai burocrati europei. Adesso se la vedranno con gli speculatori! Non so cosa sia peggio.La democrazia...

2009

8 gennaio Germania: il Governo annuncia la sottoscrizione attraverso SoFFin (fondo governativo per la stabilizzazione dei mercati finanziari) di un aumento di capitale di Commerzbank per 10 miliardi di euro, diventando così il primo azionista della banca. 15 gennaio Irlanda: il Governo annuncia la nazionalizzazione...

2008

17 febbraio GB: Northern Rock viene nazionalizzata. 1 marzo USA: American International Group (AIG) annuncia perdite per 5,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2007, dovute a svalutazioni per 11,12 miliardi nei derivati e titoli legati ai mutui subprime. 13 marzo USA: Bear Stearns viene salvata da JP...

2007

2007 PRIMI SEGNALI ANTICIPATORI DELLA CRISI DEI MUTUI SUB-PRIME 8 febbraio USA: HSBC e New Century Financial Corp. annunciano pesanti perdite nel proprio portafoglio subprime. 14 giugno USA: Bear Stearns (broker in titoli derivanti da securitisation) annuncia difficoltà di due suoi hedge fund per investimenti in titoli...

2012

2013

2014

2011

2010

Società

 

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