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Articoli

La Repubblica è di Dio

Ospito un articolo dell'amico Nazzareno:

 

"Res publica est regno Dei"

David Lazzaretti

Quello dat titulum articuli est sententia scriptum VEXILLUM ferretur pompa ab homine pronuntiat novum pro iustitia et liberatione appellatum colligit spem centena agricolam sequi ceteris quatiens VEXILLUM canentis publica Regni formam perfectam, Regius Carabinieri provocare eventum consistere formalem, respondit:
"In nomine Christi, pacem adfero ad vos redire si vis pacem, misericordiam et miserebor sis, si vis hic pectore sanguis, confregit me et populum."
Lazzaretti nomen David, eo in loco Amiata August XVIII, MDCCCLXXVIII se iecit et mortuus est.
Primus status Italiae regnum caedes.
David Lazzaretti praedicari in parvis civitatibus Zancona et maculas deinde proselytos qui erant in universo Etruria in Galliam, ubi ingressus MDCCCLXXIII quinimmo coniunctum rivelazionista messianicum litus et more Gallico et clamavit ad restitutionem Capedan uteremur.
Lazzaretti David qui pluries eremum secessit Montecristo insula quadam die cum rediit Arcidosso VEXILLUM in qua scriptum erat "publica regnum Dei."
Tunc assumpsit Socialās vanis Lazzaretti tempora humanitatis officio ducente Spiritu Sancto.
Et civitatem, Giurisdavidic vocationem, ie ad David rectum videbatur, ut in utopian socialismi et mystica habet: Commune Paris tulit David arma Lazzaretti sustulerunt, et figurae etiam de sensu est Ecclesia, in sociali positione bona classes infirma et obtinuit, ut S. Ioannes Bosco, et populus qui adiuvabant partes Adoniae.
Operatio Lazzaretti ut iniecto cum Ecclesia catholica communionem Italiae imperio misit: Martio MDCCCLXXVIII Ecclesia Catholica, per manus S. Officii Lazzaretti tamquam haereticus posuit excommunicavit index scriptis, sed et opera eius, quæ prædicabatur, et ipse "Christus Duce et iudicare", venit ad aliquem absolvere Christian Revelation
In mane June XVIII, MDCCCLXXVIII, paucis mensibus post ascensum pontificatum Pius IX et Leo XIII de monte duceret agmen labium, commutato Labaro monte descendit Arcidosso. Expectans eos erat, tamen de circuitu a quibusdam Carabinieri Pellegrini, et occidit David, plures inermes shots sunt in ordine processionis, caedes faciunt tres et quadraginta interfecti.
Veritas huius tragoediae et scaena in tempore invenitur in rebus creatis.
Declaratio facta March XVII De regno Italiae, XX MDCCCLXI et Septembri, MDCCCLXX Porta Pia finis aderat Romae papae potestatem temporalem.
Adriani papa sibi exsilio Regnum Italiae Civitas Vaticana non agnoscat.
In loco hoc, in quo experiri usquam ad concordiam (ingruentem multitudinem ad prelum intuitu publicae natum Regno Italiae) et Ecclesiam et publica fama est ponere Lazzaretti David.
Politica et Ecclesia ideas diffundatur supplantavit suspicio erat contra conscientiam potestas (in "falsa" sacerdotio coelibatum sublatum Giurisdavidic Ecclesiae confessione auriculari, mali in aeternitate stabilitas , Romanos ritus didicisse pro simplici multiplicitate adorationis cultum, quem post mortem Lazzaretti, Protestantium partes paulatim evolvitur suscipienda fide) reciproce ut id pro viribus excludit dubitationem.
David instituit Lazzaretti suffragium universale cum mulieribus suffragium extensum, cum adhuc longe abest ut non solum civitas, sed etiam in aliis Europae regionibus Italiae.
Erant autem haec incepta, quae dissolvendae notari determinare quae inter Ecclesiam et Civitatem novi foederis, sicut ultimum finem, motus reprimere.
Nunc libero quis tendat enucleat delicata historia huius figurae, in qua olim mirum Civitatem et Ecclesiam inventi singulari duxit coercitionis occidere David et fratribus duodecim.
Hostiam configuratur deinde historias et iustitia socialis quasi quaedam mystica conatus seditionem et pacifica opificibus pressi et grauia tributa condicionum socialium in multis potuit, ut catholica religio regere et gubernare turn forte declinet ex clero Romano structuris.
Lectio Lazzaretti historia, quaestiones gens simul quia incredibile religiosa ac sociali nova edita fuerat instituta, virum magnum video Huius aetatis socialismi

 

Quello che dà il titolo a questo articolo, è il motto scritto su una bandiera rossa portata in processione da un uomo che annuncia tempi nuovi di Giustizia e Liberazione, raccoglie le speranze di centinaia di contadini che lo seguono mentre sventolando quella bandiera rossa e inneggiando alla Repubblica, perfetta incarnazione del Regno di Dio, sfida i Reali Carabinieri che gli intimano di fermarsi, risponde :
“ In nome di quel Cristo io vado avanti e se volete la pace vi porto la pace, se volete misericordia avrete misericordia, se volete il sangue ecco il mio petto, tirate a me e salvate il popolo”.
Il suo nome Davide Lazzaretti, il fatto si svolse sull’Amiata, il 18 agosto 1878, gli spararono e così morì.
Il primo delitto di Stato del Regno d’Italia.
Davide Lazzaretti predicò nei piccoli borghi di Zancona e delle Macchie e poi fece proseliti in tutta la Toscana e persino in Francia, dove si recò nel 1873: si collegava infatti ad un filone rivelazionista e messianico tipicamente francese, che auspicava la restaurazione della monarchia capetingia.
Davide Lazzaretti, che si ritirava più volte in un suo eremo sull’isola di Montecristo, un giorno ritornò ad Arcidosso con una bandiera rossa sulla quale era scritto “ La Repubblica è il Regno di Dio”.
Il visionarismo socialista di Lazzaretti si assumeva quindi il compito di guidare l’umanità verso l’era dello Spirito Santo.
La sua comunità, chiamata Giurisdavidica, ossia del diritto di Davide, sembrò assumere i caratteri di un socialismo mistico e utopistico: Davide Lazzaretti prese le difese della Comune di Parigi e raccolse consensi anche da figure che, nella Chiesa, hanno posizioni sociali favorevoli ai ceti più deboli e diseredati, come San Giovanni Bosco, che lo ospitò e lo sostenne.
L’attività di Lazzaretti e della sua comunità mise così in allarme sia la Chiesa cattolica che lo Stato italiano: nel marzo 1878 la Chiesa cattolica, per mano del Sant’Uffizio, condannò Lazzaretti come eretico, lo scomunicò e mise all’indice i suoi scritti, ma egli proseguì la sua attività e si proclamò “Cristo Duce e Giudice”, affermando di essere venuto a completare la rivelazione cristiana
La mattina del 18 agosto 1878, pochi mesi dopo la morte di Pio IX e l’ascesa al papato di Leone XIII, egli guidò una processione che dal Monte Labbro, ribattezzato monte Labaro, scese verso Arcidosso. Ad attenderli vi era però una pattuglia di Carabinieri tra cui certo Pellegrini, che colpì a morte David, altri spari furono diretti sulla processione inerme, facendo tre morti e circa quaranta feriti.
La verità ed i retroscena di questa tragedia è da ricercare sulla situazione venutasi a creare in quel tempo.
La dichiarazione del Regno d’Italia si ebbe nel 17 marzo 1861 e il 20 settembre 1870 Porta Pia a Roma fu lo scenario della fine del potere temporale dei Papi.
Il Papa si auto esilia a Castel Sant’Angelo e il Regno d’Italia non riconosce lo Stato del Vaticano.
In una situazione come questa, dove si cerca comunque di trovare un accordo (vista la pressione di stampo cattolico esercitata dalla popolazione sui politici del neonato Regno d’Italia) tra stato e chiesa, viene a collocarsi la vicenda di Davide Lazzaretti.
Lo stato avversa le idee politiche che possono diffondersi e la chiesa vede minato il suo potere sulle coscienze, (le “false dottrine” abolite dalla Chiesa Giurisdavidica sono il celibato dei sacerdoti, la confessione auricolare, l’eternità della permanenza dei malvagi nell’Inferno, la complessità dei riti romani sostituiti da un semplice culto di adorazione che, dopo la morte di Lazzaretti, si è progressivamente evoluto assumendo elementi del culto protestante), ecco che uniscono le loro forze e si fanno un favore reciproco nell’eliminare il problema.
Davide Lazzaretti istituì un suffragio universale, con il voto esteso alle donne, quando ciò era ancora lungi da venire non solo nello Stato italiano ma anche negli altri stati europei.
Furono peraltro queste iniziative, che venivano bollate come sovversive, a determinare quella strana alleanza fra Stato e Chiesa che ebbe, come sbocco finale, la repressione del movimento.
Oggi si tende ad una rivalutazione di questa figura che ha impersonato un momento storico assai delicato, in cui Stato e Chiesa si sono trovati stranamente alleati in una singolare repressione che ha portato all’uccisione di David e di una decina di suoi seguaci.
Un sacrificio che si è configurato in seguito, nelle pagine di giustizia e della storia, come una sorta di tentativo sociale di sollevazione pacifica e mistica dei ceti popolari, oppressi da tasse e da condizionamenti sociali in molti casi inaccettabili e che la religione cattolica non riusciva a controllare e guidare, forse a seguito del declino che in quel tempo caratterizzava le strutture clericali di Roma.
Leggendo le vicende del Lazzaretti, dei problemi che viveva la gente sua contemporanea, delle incredibili novità religiose e sociali che aveva intuito e messo in atto, vedo nel pensiero di quest’uomo un socialismo di grandissima attualità.
Nazzareno Brunozzi

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Società

 

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