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Zitto e nuota…

In questi ultimi giorni molti aspettavano commenti alla situazione, al susseguirsi degli eventi, invece non ho voluto scrivere niente, non me la sentivo. Tutto ciò che stava accadendo era stato previsto, raccontato con largo anticipo, e l’essere etichettato come “mago” o “gufo” a seconda dei punti di vista può farmi piacere ma non serve a molto.

Dopo tutti gli avvenimenti delle ultime due settimane ci ritroviamo con la stessa crisi, con lo stesso debito pubblico italiano, con il problema del debito pubblico spagnolo e francese (ride bene chi ride ultimo?), con il problema del debito pubblico americano (già annunciato un mese fa), con le soluzioni alla crisi dei debiti europei che cambiano ogni 5 minuti (ma ce ne fosse una che sia di cambiamento vero, trattano solo di curare vecchi debiti nazionali con nuovi debiti europei). I problemi insomma c’erano già da prima, bastava vederli, ma purtroppo abbiamo un mondo dell’informazione come dire… un po’ miope!

Dicevo a luglio che ci voleva un “tana libera tutti” di giovanile memoria. Si, perché è inutile curare i mali italiani, senza nello stesso tempo curare i mali europei e senza allo stesso tempo curare i mali americani. Ma di tana libera tutti non si vede l’ombra all’orizzonte, facile quindi prevedere ulteriori disastri.

Ma mentre aspettiamo che i “signori” si mettano d’accordo, la direzione presa dai signori suddetti va verso l’estromissione della sovranità popolare (Belgio, Grecia, Italia, chi sarà il prossimo?).

Dove invece il popolo manifesta la sua contrarietà a ciò che sta avvenendo, questo accade sotto forma di protesta (spesso repressa) che sfocia in momenti di violenza (Grecia, Roma, Stati Uniti con Occupy Wall Street o l’Egitto).

A questo punto un pensiero, dato anche dal tipo di lavoro che svolgo, mi ha portato a riflettere sul fatto che tutto ciò che sta accadendo ci sta portando a cambiamenti importanti della nostra società, e quindi della nostra vita. Se affermo da tempo che sarebbero arrivati momenti difficili con cambiamenti importanti, non posso, non devo mettermi paura mentre questi momenti arrivano. Posso e devo cercare di rimanere lucido e razionale, per comprendere questi cambiamenti e mettere in atto delle azioni concrete che abbiano lo scopo di evitare il più possibile i rischi di questa crisi. Non dico per cambiare la direzione del mondo (a questo cambiamento possiamo partecipare solo attraverso gli strumenti democratici che ci sono concessi), ma di certo la scelta della banca dove avere il proprio conto corrente, la scelta degli strumenti di risparmio, fondi, titoli o polizze, la scelta di pianificazione della propria pensione integrativa, del fondo che gestisce il proprio TFR, la scelta dell’investimento immobiliare o del tipo di mutuo, sono tutte scelte che non cambieranno il mondo, ma sicuramente cambiano il percorso della nostra vita. Concretamente. E per farle non occorre una grande conoscenza, quanto una grande capacità di buon senso. Ma subito dopo occorre il coraggio dell’azione. E qui casca l’asino, siamo tutti pronti a lamentarci della situazione, ma siamo un po’ meno capaci di cambiare strategia (sempre che la si abbia una strategia).

Tra l’altro mi viene in mente quell’episodio del cartone animato “Alla ricerca di Nemo”, dove tutti i pesci dentro la rete si mettono a nuotare in direzione opposta al peschereccio e al grido di “nuota e nuota, zitto e nuota…” i pesci nuotando tutti insieme riescono a spezzare la rete e fuggire. Insomma in un mondo in cui comanda il mercato, tutti noi siamo parte del mercato, e se ci si muove in massa in una certa direzione, forse si riesce a cambiare direzione al mercato. Ma attenti ad evitare i finti capi popolo…

A questo punto l’ultima considerazione, è così bello il mondo in cui viviamo? Siamo tutti così contenti del finto benessere che ci hanno finora proposto da aver paura di perderlo? Vi do una notizia: siccome era finto, LO ABBIAMO GIA’ PERSO, tanto vale allora pensare a come costruire il nuovo benessere del domani, tornando a pensare al famigerato “bene comune”, io da parte mia continuo ad aiutare a comprendere ciò che succede e, per chi vuole, a ragionare su cosa fare per tutelare i propri beni.

In ogni casi state tranquilli, si continua a ballare, e ne vedremo ancora delle belle…

Vi lascio allora con un brano tratto dal Manuale del Guerriero della Luce di Paulo Coelho, credo che sia adatto alla situazione:

Il guerriero della luce contempla le due colonne che fiancheggiano la porta che intende aprire. Una si chiama “Paura”, l’altra “Desiderio”.

Il guerriero guarda la colonna della Paura, sulla quale è scritto:

“Entrerai in un mondo sconosciuto e pericoloso, dove tutto ciò che hai appreso finora non servirà a niente.”

Poi osserva la colonna del Desiderio, sopra la quale legge: “Uscirai da un mondo conosciuto, dove sono custodite le cose che hai sempre voluto, e per le quali hai lottato duramente.”

Il guerriero sorride, perché non esiste niente che lo spaventi né che lo leghi. Con la sicurezza di chi sa ciò che vuole, apre la porta.

Paulo Coelho

(dal Manuale del Guerriero della Luce)

A presto

Gianni Di Noia

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