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Articoli

La banda degli onesti

Buongiorno a tutti,

mentre la crisi avanza ci avviciniamo a momenti importanti, entro fine mese il parlamento tedesco dovrà decidere se finanziare ulteriormente il fondo salva stati e prima di allora probabilmente sapremo quali condizioni chiederanno al resto dei paesi europei. Sapremo allora se la Grecia fallirà o no, e sapremo se l’Euro così com’è continuerà ad esistere o no. Nel frattempo proverò a spiegare ciò che chi ci governa, in Italia ma specialmente in Europa e negli Usa, dovrebbe fare per farci uscire dalla crisi. Ve lo spiego ora perché tanto non ne parlerà quasi nessuno. Dico quasi nessuno perché economisti che hanno le idee chiare ce ne sono, ma né in radio, né in televisione né sui giornali li troverete citati tanto facilmente.

Lo scritto questa volta lo leggerete in un sito sindacale che già in passato aveva pubblicato alcuni miei articoli e che ha nuovamente deciso di ospitare e pubblicare il mio contributo alla luce di ciò che sta succedendo. Non interpretatelo come lo schieramento con una parte, è semplicemente un libero contributo offerto al dibattito culturale. Credo nell’impegno politico inteso come impegno per il bene comune della società, non certo nella pseudo-politica di chi finora ci ha rappresentato. Ringrazio invece i responsabili del sito che apprezzando quanto finora ho detto e scritto, continuano a cercare di introdurre alcuni temi finanziari nel dibattito interno allo scopo di informare le persone ed aumentare la comprensione di ciò che sta accadendo. Vi chiedo quindi di seguire il link e per chi volesse, di lasciare un commento, indipendentemente dalle idee di parte. Chissà che non nasca un dibattito che sia di stimolo a far muovere qualcosa.

Prima però vorrei commentare un paio di notizie di questi ultimi giorni

15-09-11

UBS: SCOPERTO BUCO DI 2 MLD $ PER TRADING NON AUTORIZZATO

(ASCA-AFP) – Zurigo, 15 set – UBS ha annunciato di aver scoperto attività di trading non autorizzate nella sua filiale di invesment bank che hanno portato ad un buco di 2 miliardi di dollari.

In una nota, il gigante bancario svizzero spiega di ”aver scoperto una perdita dovuta ad attività di trading non autorizzata compiuta da un trader della Investment Bank. Il fatto e’ ancora oggetto di indagini ma la stima di UBS sulla perdita del trading e’ attualmente di circa 2 miliardi di dollari”.

15-09-11

BCE: ANNUNCIA NUOVE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO IN DOLLARI A 3 MESI

(ASCA) – Roma, 15 set – Per le banche dell’Eurzona diventa sempre più problematica la provvista in dollari sul mercato interbancario dove la crisi del debito sovrano si ripercuote sul profilo di credito degli istituti di credito.

Le avvisaglie c’erano state ieri quando due banche avevano ricevuto dalla Bce prestiti a una settimana per 575 milioni di dollari, tasso di interesse annuo 1,1%. Un livello di costo ben superiore al tasso offerto sul mercato interbancario in dollari (0,19%), ma dove ci sono difficoltà di accesso.

Cosi’ Francoforte ha rotto gli indugi e con una nota ha annunciato tre nuove operazioni di finanziamento in dollari a tre mesi, si terranno il 12 ottobre, il 9 novembre e il 7 dicembre, a tasso fisso e per ammontare illimitato.

Commento: ci credete voi che una banca perde 2 MILIARDI DI DOLLARI perchè un suo impiegato faceva operazioni finanziarie non autorizzate? Il responsabile della perdita lo hanno arrestato, ma i dirigenti di questa banca andrebbero cacciati a calci per incapacità. Mettereste i vostri soldi in una banca che non controlla chi gestisce i vostri soldi? Bene, la banca in questione è la UBS, la prima banca svizzera, un paio di anni fa successe lo stesso a Societè Generale, seconda banca francese, e prima ancora alla Royal Bank of Scotland, la banca della regina d’Inghilterra.

Bene con dei geni tali alla guida delle principali banche europee, non ci si stupisce che non fidandosi di prestarsi i soldi tra di loro, le banche europee li chiedono in prestito alla BCE (Banca Centrale Europea). Che giustamente dichiara di essere pronta a finanziare illimitatamente le banche che ne fanno richiesta. Ma se la quantità di denaro in circolazione è per forza di cose definita, come fa la BCE a prestare soldi in quantità illimitata? E per quale motivo presta dollari e non Euro a delle banche europee?

La risposta la affido al GRANDE MAESTRO: TOTO’

Gianni Di Noia

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