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I giochi “Pireotecnici” della finanza mondiale

Mi sono sempre piaciuti i fuochi d’artificio, dabambino come ancora oggi da grande.

Alle feste non vedevo l’ora di assistere a questispettacoli di luci e di fischi e botti.

Negli ultimi anni poi da organizzatore di festeparrocchiali, l’appuntamento con i fuochi era uno spettacolo che dovevo presentare in primapersona, e capivi subito se erano piaciuti o meno al pubblico, dall’applauso spontaneo chepartiva alla fine.

Mi sono sempre domandato come poteva essere lo spettacolo dei fuochi ritmato con unsottofondo musicale adeguato, fino a quando pochi anni fa il dee-jay della serata interruppe lamusica da ballo e lasciò come sottofondo una musica molto ritmata. Fu qualcosa dieccezionale. Il pubblico era entusiasta.

In questi giorni non so perché ma mi sono spesso domandato: “Chissà come sarebbero i fuochid’artificio con un sottofondo tipo il Sirtaki?” Non so perché mi venisse in mente proprio ilSirtaki, una danza veramente trascinante.

Poi ad un certo punto ho capito: non sarà che quanto sta per accadere in Grecia, possa essereun qualcosa di pirotecnico? Anzi di “Pireotecnico”?

Penso proprio di si, quanto sta per succedere all’ombra del Partenone é si pirotecnico, mapurtroppo molto meno divertente! O forse si!

Provo a spiegarmi: La Grecia in questi anni ha speso più soldi di quanta ricchezza producesse,indebitandosi grazie all’ingresso nell’Euro ottenuto falsificando i dati del bilancio statale.

Tra le autorità europee c’era un genio che da ex-governatore della Banca Centrale Greca primae da vice-governatore della Banca Centrale Europea poi, “non poteva certo sapere” com’era lasituazione reale ad Atene.

Poi é scoppiata la crisi finanziaria, il debito pubblico greco é esploso, i titoli di stato diventaticarta straccia, ed hanno raccontato che la colpa era del popolo greco che ha vissuto al di sopradelle proprie possibilità.

A questo punto lo stesso genio di cui sopra é stato messo a capo del governo greco perrimettere a posto i conti pubblici imponendo sacrifici terribili al suo popolo. Giustissimo, comechiedere ad un serial killer di fare da baby-sitter ai propri figli…

Per fortuna l’Unione Europea é corsa in soccorso dei greci. Di fronte ad un debito pubblico di350 miliardi di Euro che non sono più in grado di ripagare, é stato proposto-imposto un pianodi salvataggio che prevede l’azzeramento di un terzo del debito pubblico greco, a danno nondel Fondo Monetario Internazionale o della Banca Centrale Europea, ma di banche,assicurazioni, fondi e privati.

Chi ha comprato titoli di stato greci si troverebbe con una perdita secca del 70-75% circa,ricevendo in cambio nuovi titoli con scadenze lunghissime e cedole basse. In cambio la Greciariceverebbe 130 miliardi di aiuti.

Nuovo debito in cambio di vecchio debito? Mah!

Teoricamente il mancato rimborso di tutti o di alcuni titoli di stato sarebbe da considerare undefault, un fallimento dello stato, come l’Argentina. Ma l’accettazione volontaria di questopiano da parte dei creditori eviterebbe di far scattare il default.

In pratica il detentore di un titolo di stato accetterebbe di incassare subito una perdita del 70-75% subito, recuperando il resto negli anni, piuttosto che perdere tutto e non recuperare nientein futuro.

Ricapitoliamo: se la Grecia non paga di sua volontà é default. Se sono i creditori a dire allaGrecia “non pagare, non importa”, allora non é default. Interessante… Si potrebbe anche fare,salviamo la Grecia, conviene… però… c’é un però…

Ci sono degli strumenti finanziari che si chiamano CDS, Credit Default Swap, sono dellespecie di polizze assicurative emesse da diverse banche d’affari; se per esempio compro untitolo greco, e la Grecia fallisce, i soldi me li restituisce una banca (Goldman Sachs, JPMorgan,Bank of America, ecc). Quindi se la Grecia fallisce c’é qualcuno che paga, dov’é il problema?

Il problema é che se la Grecia fallisce, i CDS in circolazione provocherebbero rimborsi percirca 1.000 miliardi di Euro di fronte a soli 350 miliardi di debito pubblico.

Com’é possibile? Perché c’é chi ha comprato questi CDS non per proteggersi, ma perscommettere sul fallimento della Grecia. Come al picchetto…

Chi ha comprato questi CDS? Principalmente hedge funds, fondi speculativi che operano suimercati finanziari ed hanno la massima libertà di azione. Questi hedge funds hanno comprato iCDS per scommettere sul fallimento, poi hanno comprato i titoli di stato greci per far fallire ilpiano di salvataggio ed incassare il rimborso dei CDS.

Bene, allora salviamo la Grecia, così i fondi speculativi rimangono fregati… Giusto!

Però mi domando: perché dovrei comprare un CDS per proteggermi dal fallimento di unsoggetto (stato, banca, società quotata, ecc) se so che in caso di fallimento, un accordo tra altreparti mi costringe ad accettare la perdita senza venire rimborsato?

Semplice, non lo compro più. Se va in porto l’accordo salva-Grecia, l’intero mercato mondialedei CDS diventa inutile e svanisce. A quanto ammonta il mercato mondiale dei CDS e deiderivati simili? A circa 32 mila miliardi di Euro!!!

Vi é venuto il mal di testa? Forse, allora mettiamola così: se la Grecia fallisce si fa un buco di1.000 miliardi di Euro, se la Grecia si salva si fa un buco di 32.000 miliardi di Euro.

Credo proprio che la Grecia fallirà… ma se la Grecia fallisce dovrà uscire dall’Euro… forsel’economia ripartirà come é successo ad Argentina, Russia, Islanda; ma poi il Portogallo el’Irlanda che faranno? Rimarranno nell’Euro? E poi…

E poi é un’altra storia, che vi racconterò forse alla prossima puntata. Come sia sia, credoabbiate capito che il destino della Grecia non dipende dai sacrifici imposti ai cittadini greci, madalla finanza mondiale!

I fuochi d’artificio si vedranno anche a distanza, accompagnati dalle note del Sirtaki. Che cipiaccia o no!

Meditate gente, meditate…

Gianni Di Noia

 

P.S. Se il destino della Grecia non dipende dai sacrifici dei cittadini ma dalla finanza mondiale,perché far pagare ad un popolo oramai alla fame un prezzo così alto? Perché dovrei pagaretasse ad uno stato che non mi difende dalla cattiva finanza? Perché non si dividono le banchetradizionali dalle banche d’affari? Perché dopo 5 anni di crisi finanziaria non si é regolamentatoil mercato dei derivati finanziari, vere armi di distruzione di massa? Cari politici o tecnici che siate: siete eletti o nominati dal popolo, ma pagati da chi? A presto

 

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