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Chiare, fresche e dolci acque…

Proprio in questi giorni, mentre noi continuiamo a trastullarci con i problemi del governo, la destra e la sinistra, i processi di Berlusconi; mentre la crisi continua a colpire la nostra economia, le nostre aziende, i giornali ci raccontano di nuovi massimi storici delle borse mondiali, lo avevamo raccontato nei giorni passati che le resistenze stavano per essere superate (http://www.infouil.it/2013/04/27/la-festa-della-resistenza/).

E così è stato. La borsa americana ha superato il record storico, la borsa tedesca ha superato il suo massimo storico, la borsa inglese è vicina al suo massimo storico, il tutto mentre in tutto il mondo venti di guerra attraversano la Corea prima e la Siria adesso, e la crisi mondiale sembra attenuarsi solo negli Stati Uniti.

Come è possibile? Questa è la domanda che mi sento porre più frequentemente negli ultimi tempi.

Partiamo da una constatazione di fatto. L’economia reale va bene quando girano i soldi, e lo stesso vale per i mercati finanziari. Ma in questo momento i soldi girano per i mercati finanziari ma non per l’economia reale.

Per comprendere questa situazione bisogna capire dove nascono i soldi, come vengono creati, come vengono distribuiti. E per spiegarlo meglio vi propongo questo paragone.

Il mondo economico è come una centrale idroelettrica. La centrale funziona se c’è l’acqua. Il movimento dell’acqua alimenta le turbine che generano energia elettrica. Per questo motivo le centrali si trovano spesso in montagna, l’acqua sgorga dalle sorgenti o si scioglie dai ghiacciai naturali e si raccoglie in bacini naturali o artificiali.

Quando i bacini sono pieni si aprono le chiuse e l’acqua scendendo a valle fa funzionare le centrali. Solo dopo l’acqua arriva a valle e la corrente nelle nostre città. Senza acqua, in caso di siccità, la centrale rimane spenta o parzialmente funzionante.

Lo stesso vale per il mondo economico. I soldi sono come l’acqua, la borsa è come la centrale idroelettrica. E’ importante che i soldi circolino liberamente. Ma se sappiamo come si forma l’acqua, forse non sappiamo bene come si crea denaro.

Il denaro viene creato dalle banche centrali, che non lo distribuiscono gratis, lo prestano. Un po’ alle banche un po’ agli Stati (che si indebitano). Le banche in cambio lasciano in garanzia alle banche dei titoli, a volte tossici a volte no. Gli stati emettono titoli di debito. Sia le banche che gli Stati teoricamente dovrebbero poi far girare i soldi nell’economia reale, i soldi statali con la spesa pubblica, i soldi delle banche con finanziamenti a privati ed aziende. Per la gioia degli investitori (o degli speculatori) e le lacrime dei contribuenti.

Teoricamente! In realtà in questa crisi si è visto che a furia di prendere soldi a prestito, banche, Stati privati ed aziende si sono scoperti tutti iperindebitati, col risultato che non si sapeva più a chi prestare soldi che non c’erano. Niente acqua niente energia elettrica, niente soldi niente benessere.

Per curare la malattia le banche centrali hanno ricominciato a stampare denaro alla grande. Tanto non va neanche stampato, basta schiacciare qualche tasto sul computer. I soldi o li prestano alle banche o li prestano agli stati che li hanno usati per aiutare le banche.

In ogni caso chi ha ricevuto più soldi di tutti sono le banche. E cosa ne hanno fatto? Siccome non si fidavano a prestarli all’economia reale sembrerebbe che li abbiano investiti sui mercati finanziari. A dirlo sono i livelli appena raggiunti dalle borse. Per la gioia degli investitori (o degli speculatori) e le lacrime dei contribuenti.

Volete sapere come si fa? Semplice, se molti investitori (le banche) hanno molti soldi a disposizione (per gentile concessione delle banche centrali) con quei soldi fanno grosse richieste di acquisto di titoli in borsa. Tante richieste fanno aumentare i prezzi dei titoli e il gioco è fatto.

I più maligni si domanderanno: e l’economia reale? Abbiate pazienza, quando i prezzi di titoli azionari e obbligazionari saranno saliti abbastanza, i bilanci delle banche saranno più sostanziosi e potranno ricominciare a prestare soldi a noi comuni mortali. A quel punto tutta quella massa di numeri (denaro creato dal nulla) farà salire i prezzi di tutto ciò che compriamo. Dicesi inflazione. Una cosa che farà diminuire il valore del nostro denaro. Contemporaneamente saliranno i tassi d’interesse e ci sarà una nuova crisi. Un film già visto recentemente, che probabilmente si ripeterà un po’ più violentemente. Perché con questo sistema dal 2007 ad oggi, il debito degli Stati Uniti sta crescendo a dismisura, il debito del Giappone sta crescendo a dismisura, il debito dell’Inghilterra sta crescendo a dismisura e i debiti dei paesi europei stanno crescendo un po’ meno grazie ad un politica di austerità che sta uccidendo l’economia reale. E difficilmente la crescita dell’economia reale raggiungerà la bolla finanziaria.

Per capirci, se precipita una mongolfiera da 3 metri d’altezza ci si può far male, ma non tanto. Se precipita una mongolfiera da 30 metri ci si può far male e pure tanto.

Non so dire quando succederà, mesi? anni? Chi può dirlo! Di certo stanno curando la malattia di quest’ultima crisi con le stesse modalità con cui l’hanno creata. E se non si cambia sistema quale potrà essere il risultato? Lo stesso già visto.

Detto ciò, chi può si goda questo rialzo dei mercati. Ci sarà chi guadagnerà molto, perchè ha molte riserve d’acqua. Chi invece ha sete, continuerà ad averne ancora. A prescindere da qualsiasi follia i nostri politici possano farci vedere. Con grande attenzione però. Qualche imprevisto può sempre creare problemi alla centrale. Scelte sbagliate non possono far sprecare acqua, non si può rischiare di buttare via il denaro. Non è poi così difficile, basta fare considerazioni razionali e non emotive, ma specialmente non ripetere gli stessi errori già commessi in passato.

Semplice no?

A presto

Gianni Di Noia

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