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Buon voto a tutti

E’ arrivato il gran giorno, il giorno che da sempre da fastidio a tutti noi, perché bisogna andare a votare, ci tocca andare a votare. Per fortuna questa volta le elezioni sono in periodo invernale, perché altrimenti la tentazione di andare al mare sarebbe stata forte. Poi però arrivano i vecchi tromboni a ricordarti che il voto è un diritto, che ci sono uomini e donne che sono morti per conquistare questo diritto, che bisogna difendere la democrazia… Tutto vero salvo scoprire subito dopo che il nostro voto viene costantemente calpestato da chi, avuta la delega dal popolo, governa più per interessi di conservazione del potere che per il bene comune. Parole banali? Forse, ma l’esperienza degli ultimi 30 anni questo ci dimostra.

Ma è solo colpa dei politici? Non credo proprio, la colpa è anche di noi elettori, che troppe volte ci siamo venduti per un piatto di pasta in un bel ristorante o per la promessa di un posto di lavoro che non è mai arrivato, e che quando arriva è perché è stato rubato a qualcuno che ne aveva maggior diritto. Ma come si dice: la vita è una battaglia, morte tua vita mia… In fondo i politici che abbiamo conosciuto in questi anni a volte sono meglio di noi, a volte peggio di noi, quasi sempre sono come noi.

Però questa volta è diverso, questa volta c’è la crisi, una delle peggiori crisi della storia, ed è una fortuna! Perché questa crisi nasce da quel finto benessere che ci siamo costruiti negli ultimi 30 anni. Ci hanno fatto girare l’Europa in aereo a 10-20-30 Euro a biglietto, senza che nessuno si domandasse come poteva essere che andare a Londra in aereo costasse meno che andare a Firenze con la macchina o con il treno. Abbiamo creduto per anni agli elefanti che volavano, ed oggi che il sistema è crollato facciamo fatica a tornare alla realtà. E’ colpa dei capitalisti? Si certo, ma è anche colpa nostra, ammettiamolo. Qualcuno ce lo aveva detto che eravamo tutti matti e di quel passo saremmo andati a sbattere, ma non abbiamo voluto dare ascolto a quelli che consideravamo uccelli di malaugurio.

Ma ora c’è la crisi, se sapremo comprendere che quel sistema, il nostro sistema di vita, quello della civiltà moderna occidentale è definitivamente fallito, allora ci sarà una speranza che qualcosa potrà cambiare. Dovremmo tornare ad ascoltare quella saggezza antica degli anziani di una volta, recuperare quei valori che l’uomo tramandava di padre in figlio, dovremmo tornare a ritmi di vita più lenti e più umani. Molti di quegli anziani oggi non ci sono più, sono morti, tocca comunque a noi ricostruire questa società civile, ragionando non più in termini individuali, ma ragionando in termini di comunità, di bene comune.

E si può fare, non tutto è perduto, c’è un mondo di persone impegnate nel volontariato che ogni giorno, aiutando gli altri migliora se stesso e migliora la società. Ci sono tante persone che vivono il loro lavoro con passione e responsabilità. Ma oggi c’è un impegno preciso ed importante, affidare a qualcuno il compito di tirarci fuori da questo pantano, da questa crisi. Ecco allora che si torna al problema di prima, le persone che verranno elette saranno il nostro specchio, l’espressione di ciò che siamo. E allora la nostra responsabilità diventa grande verso la società. Per uscire da questa crisi occorrono persone diverse da chi ci ha trascinati in questa situazione, ed occorrono idee diverse, in parole più semplici occorre un cambiamento vero, concreto e reale. Chi ci governerà potrà pure sbagliare, commettere degli errori, non importa, l’importante è non fare gli stessi errori di prima. E di parole nuove e persone nuove in questa campagna elettorale non se ne sono viste tante. E’ una scelta difficile che noi elettori dobbiamo fare con coscienza.

Ed è per questo che mentre è corale l’invito rivolto a tutti di andare a votare, io nel mio piccolo mi permetto di chiedere che a votare ci vadano solo le persone che indipendentemente dal fatto che votino destra, sinistra o centro, siano persone coscienti di ciò che faranno al seggio, che credono in ciò che stanno facendo.

A tutti quelli che voterebbero per abitudine, per tifo per l’una parte o contro un’altra, dico: statevene a casa. A tutti quelli che voterebbero turandosi il naso o tappandosi gli occhi dico: statevene a casa. A tutti quelli che dicono che la politica non si improvvisa, che bisogna affidare la politica a persone esperte e capaci, dico che il mondo del volontariato è pieno di persone inesperte ed incapaci ma che hanno passione per il bene comune ed è un mondo che funziona. A chi dice questo io dico: statevene a casa. A tutti quelli che votano per certe persone perché hanno paura di votare per altre persone, ricordo che invece ci vuole proprio un bel coraggio per votare certe facce già conosciute. Statevene a casa. E a tutti ricordo che da troppo tempo ci fanno votare per dei partiti invece che per delle persone.

A tutti gli altri, me compreso, dico ANDATE A VOTARE, e chiunque votiate, ricordiamoci che l’esercizio del voto democratico non finisce in questi due giorni, continua anche dopo, perché non possiamo più permettere deleghe in bianco a nessuno, ne va della nostra vita e di quella dei nostri figli.

E’ molto probabile che se dal voto uscirà un segnale di forte cambiamento, la prima risposta arriverà nei giorni successivi dalla finanza internazionale, che potrebbe colpire i nostri mercati finanziari e la nostra economia. Ce lo possiamo aspettare, perché gli interessi della finanza sono diversi dagli interessi collettivi delle persone, è una lotta alla quale dobbiamo essere pronti domani e dopodomani, lasciando a casa chi si è sporcato le mani con la finanza, e poi nella vita di tutti giorni ricordando che noi VOTIAMO OGNI GIORNO quando facciamo la spesa o affidiamo i nostri soldi alla banca, SCEGLIAMO ogni volta qualcuno, azienda, banca o stato che condizionando la nostra economia condiziona la nostra società e quindi la nostra vita.

Tira vento, molto vento, vento di tempesta, ma dopo la tempesta l’aria potrebbe essere molto più pulita.

Se non siamo pronti a tutto questo, smettiamola di chiamarla ipocritamente democrazia.

Dopo la pioggia viene il sereno,

brilla in cielo l’arcobaleno…

Gianni Rodari

Buon voto a tutti

A presto

Gianni Di Noia

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