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Ciak! Si gira... tra banche e investitori

Una centrale idroelettrica funziona se c’è l’acqua che scorre, una macchina funziona se c’è benzina. I mercati finanziari funzionano se c’è liquidità, se c’è denaro.

Ma il denaro dov’è? Chi lo fa circolare?

In questi ultimi anni, da quando è scoppiata la crisi, l’economia reale non riesce a far girare il denaro, le banche non riescono più a prestarlo, e così il gravoso compito è passato alle banche centrali.

Che sono banche un po’ speciali. Possono creare quanta moneta vogliono e metterla in circolazione. A me servirebbe un po’ di denaro, ma la BCE non me lo presterà mai. Infatti le banche centrali il denaro lo danno alle banche commerciali ed alle banche d’affari, in diversi modi, nella speranza vana che queste ultime lo utilizzino per far ripartire l’economia facendolo arrivare a noi comuni mortali.

Vana perché una banca ha come primo compito quello di fare utili, di guadagnare, e sui mercati finanziari le banche sanno bene come fare a guadagnare.

E così da marzo 2009 ad oggi, dopo un importante G20 in cui i grandi del mondo decisero di intervenire per uscire dalla crisi, i mercati finanziari si sono abbondantemente ripresi. Quale fu la ricetta magica? 5000 miliardi di dollari! Quasi l’8% del Pil mondiale! Tutto denaro creato dalle banche centrali, iniettato e pompato in tutto il mondo. Sui mercati di tutto il mondo. Con grandi benefici dei mercati azionari, dei mercati dei paesi emergenti, dei mercati obbligazionari, con qualche piccolo incidente di percorso tipo Grecia e Italia, brillantemente superati (vedi parabola dello spread).

Ma i mercati finanziari non possono salire all’infinito, perché in finanza si guadagna comprando titoli a prezzi bassi e vendendoli a prezzi alti. E così nel gioco del COSI’ FAN TUTTI, ad un certo punto si vende tutto quello che ti ha fatto guadagnare e si compra tutto ciò che costa poco. Ad esempio negli ultimi anni si sono comprati benissimo i titoli di stato italiani, si proprio quelli che nel 2011 sembravano facessero schifo, che una banca tedesca vendette in massa solo perché al governo c’era Silvio Berlusconi, titoli che con Monti e Letta sono diventati invece molto attraenti, molto più costosi, che hanno dato lauti guadagni a chi li ha comprati 2 anni fa.

Ora sembra che il vento stia girando un po’. La Federal Reserve (banca centrale americana) un anno fa ha cominciato a dire che creare e mettere in circolazione 85 miliardi di dollari al mese cominciava ad essere un po’ troppo. Dopo qualche mese ha detto che avrebbe ridotto la sua “attività creativa” a 75 miliardi e poi a 65 miliardi al mese.

Con calma, piano piano, rispettando i tempi dei signori dei mercati che ci mettono un po’ di tempo a capire che la crescita dei mercati emergenti comincia ad essere un po’ pericolosa, a scoprire di colpo tutti i problemi di certi paesi e decidere che devono portare i loro preziosi capitali in porti più sicuri. A volte questi signori si comportano come Alice nel paese delle meraviglie, ma tant’è!

A voler essere maliziosi non voglio immaginare cosa potrebbe succedere se lor signori dei mercati si accorgessero che l’Italia è messa un po’ peggio rispetto al 2011 sia come conti pubblici che come economia, chissà cosa succederebbe al tanto temuto spread, e non oso pensare alle dichiarazioni di Letta, Renzi, Berlusconi & co: “mannaggia, proprio ora che la crisi era finita…”

A questo punto la domanda nasce spontanea: tutto il denaro che si sta spostando in giro per il mondo dove verrà investito? Chi saranno i fortunelli che si vedranno arrivare questi fiumi di soldi? Lo scopriremo solo vivendo, qualche avvisaglia si intravede, si è già vista.

E’ come la visione dei salmoni quando risalgono i fiumi per andare a deporre le uova, all’inizio li prendi per matti, perché li vedi ammazzarsi di fatica andando contro corrente, poi tutto diventa più chiaro.

Buona pesca a tutti

Gianni Di Noia

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Società

 

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