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Tuoni e fulmini.. ci pensa “papà” Draghi!

Parlare con i figli piccoli è sempre un’esperienza importante per un genitore, lo è sicuramente a livello emozionale ed emotivo.

Ma se non si commette l’errore di banalizzare le domande che i bambini fanno grazie alla loro naturale e libera curiosità, può essere anche un’esperienza educativa non tanto per il bambino, quanto per il papà (la mamma raramente banalizza il dialogo con un figlio). E’ un esercizio che ti riporta alla naturale semplicità delle cose.

Ad esempio può capitare durante un temporale che il bambino sia spaventato dal rumore dei tuoni, e tu per tranquillizzarlo cerchi di fargli capire che non deve aver paura: “Vedi? Non piove neanche, vuol dire che il temporale è da un’altra parte!”

Poi gli spieghi la differenza tra tuono e fulmine: “Vedi? Prima c’è il lampo, poi arriva il rumore del tuono! E tanto più è distanziato nel tempo il tuono dal lampo, tanto più è lontano, distante il temporale!”

A volte funziona, il bambino si tranquillizza, tu padre sai che molto presto il temporale arriverà, ma magari speri che nel frattempo il bambino non si addormenti così da non sentire più niente.

Lo stesso a volte facciamo noi adulti. Da quando si parla di crisi abbiamo sempre sentito gli esperti parlarci di interventi per affrontare la crisi, di aspettative di ripresa, di spread, LTRO, tassi bassi, ecc, ecc., senza mai capire bene che cosa significano. Ma intanto per un po’ stiamo calmi. Siamo così stanchi di sentir parlare di negatività che ci buttiamo tra le braccia del primo “papà buono” che ci tranquillizzi.

E’ accaduto anche in questo fine settimana. Mario Draghi ha annunciato le mosse che la BCE metterà in atto nei prossimi mesi. Taglio dei tassi (che erano già ai minimi storici), tassi negativi overnight (soldi che le banche depositano nella notte alla BCE), finanziamenti alle banche che dimostrano di aver ripreso a finanziare famiglie ed imprese e futuro acquisto di ABS (prestiti cartolarizzati, cioè messi insieme, impacchettati e trasformati in strumenti finanziari derivati). Tutte mosse che di certo portano benefici ai mercati (che infatti stanno festeggiando con un rialzo dei mercati azionari ed un ribasso dello spread), ma che non è certo che diano benefici all’economia.

A conferma di questa considerazione arriva il giudizio di Standard & Poor che conferma il rating dell’Italia mantenendo la visione futura negativa, e anche sull’operato di Draghi sembra che si sia tenuto in mano le carte per intervenire più massicciamente all’occorrenza.

Da come i media l’hanno raccontata sembra il papà che dice al bambino: “tranquillo, vedi che non piove?”

Mario Draghi invece i lampi sembra vederli bene, e forse sa che i tuoni sono meno distanti di quello che sembra.

Ci sono fulmini in Crimea, ma i giornali non ne parlano più di tanto (alcuni morti contano meno di altri).

Ci sono fulmini in Russia e Cina, continuano a mettere in atto iniziative per non usare più i dollari come valuta di scambio (ma alcuni media parlano di guerra dichiarata da Russia e Cina contro gli Stati Uniti).

Ci sono fulmini negli Usa dove i mercati festeggiano la diminuzione della disoccupazione (ma nello stesso tempo diminuiscono anche gli occupati!?!)

Ci sono fulmini sui mercati finanziari dove un titolo di stato americano nonostante la ripresa dell’economia rende di più (quindi è più rischioso) di un titolo di stato di pari durata spagnolo (con la disoccupazione ai massimi).

Tante cose non tornano, vedremo se la pioggia arriverà, nella speranza che si tratti al massimo di temporale estivo, forte, rumoroso ma di breve durata. Intanto pensiamo un po’ anche all’estate.

A presto

Gianni Di Noia

PS: qualche fulmine sotto silenzio anche in Italia? Strana la presenza in Normandia del presidente Napolitano e la contemporanea assenza del capo del governo Renzi. Mentre molto bella l’immagine della preghiera per la pace in Vaticano organizzata da Papa Francesco. Certi vecchietti sembrano molto più efficaci di altri giovani rampanti. Chissà.

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