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Crisi

La calata dei barbari

C'era una volta Roma Caput Mundi, una volta...

Da allora è stato un via vai di invasori, che andavano e venivano, unni, visigoti, longobardi, arabi, francesi, germanici, normanni, spagnoli, turchi, inglesi, americani... Ne ho dimenticato qualcuno? 

Non lo so. Ma è indubbio che sono secoli che stiamo sotto schiaffo degli stranieri, che hanno lasciato più o meno tranquilla Roma perchè faceva sempre comodo tenersi buono il Papa, mica per il tanto sbandierato potere vaticano.

Ed in questi giorni la storia non appare molto diversa. Mentre tutti si preoccupavano dell'odioso strapotere tedesco della Merkel, francesi e americani hanno fatto a gara per conquistare fette di potere nell'italico paese. 

Nel pieno della crisi bancaria a farla da padrone sembrano i fondi di investimento americani. Hanno raggiunto quote di maggioranza nelle principali banche italiane, nelle società di gestione del risparmio e recentemente pare anche sui fondi immobiliari italiani. E senza il loro contributo il salvataggio del Monte Paschi pare impresa ardua.

I francesi invece un piede importante nel paese lo hanno messo per primi entrando nel capitale di alcune banche ed attraverso queste nel capitale della Banca d'Italia, poi nel mondo assicurativo, nella moda, nell'alimentare, nella grande distribuzione e adesso pare anche nel settore delle utilities.

Non è un mistero che la scellerata azione orchestrata dai francesi contro Gheddafi ha fortemente penalizzato la nostra influenza nell'ambito petrolifero e del gas.

Insomma è da un bel po' di tempo che prendiamo schiaffi dagli stranieri e così sarà ancora in futuro.

Non è certo una bella posizione quella del suddito, ma per un paese con un livello culturale così degradato non poteva essere altrimenti. Non siamo gli unici a correre appresso ai Pokemon per le strade del mondo, ma c'è veramente da provare pena per le giovani (de)menti italiche (e non solo) perse appresso ad un fenomeno così eclatante.

Eppure non ci si può non porre una domanda. Ma se francesi e americani fanno a gara per conquistare le tanto decrepite imprese italiane... forse così schifo non fanno, forse interessa l'ancora cospicuo risparmio e ricchezza degli italiani, ed allora forse una speranza di risollevarsi da questa crisi c'é. Ma è evidentemente affidata ai soli stranieri. La nostra tanto vituperata classe politica da noi elevata al rango (ogni popolo ha i politici che si merita) non appare in grado di tutelare al meglio l'interesse italiano.

E allora non devono spaventare eventuali crolli e crisi di mercato, perchè lo straniero se deve fare la spesa in Italia sa bene come farla al prezzo più basso possibile. Il gioco appare semplice per chi ne ha la possibilità: fai scendere i prezzi oltre certi limiti ed al momento opportuni salti fuori come il salvatore della patria che tira fuori i soldi (al prezzo più basso possibile) per poi far risalire tutto. E l'affare è servito.

Ed allora non rimane che sperare che la nuova invasione straniera non sia come la calata barbarica di scolastica memoria (per chi la storia l'ha studiata per davvero) ma il rilancio di un nuovo Grand Tour che riporti il paese all'antico splendore.

Buona estate a tutti

Gianni Di Noia

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