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Crisi

2009

8 gennaio Germania: il Governo annuncia la sottoscrizione attraverso SoFFin (fondo governativo per la stabilizzazione dei mercati finanziari) di un aumento di capitale di Commerzbank per 10 miliardi di euro, diventando così il primo azionista della banca.

15 gennaio

Irlanda: il Governo annuncia la nazionalizzazione di Anglo Irish Bank.

UE: La BCE riduce i tassi di interesse dello 0,5% (al 2%).

16 gennaio USA: annunciato il sostegno a Bank of America: Tesoro, FDIC e FED garantiranno attivi per 118 miliardi di dollari; Tesoro e FDIC riceveranno in cambio azioni privilegiate per 4 miliardi di dollari e warrant. Il Tesoro sottoscriverà 20 miliardi di dollari di azioni privilegiate della banca nell’ambito del TARP.

19 gennaio GB: secondo piano a sostegno del settore finanziario: potenziamento delle garanzie statali sulle passività; misure di supporto alla liquidità; creazione di uno schema di garanzia degli attivi. Governo e FSA si dichiarano a favore dell’introduzione di misure anticicliche nella regolamentazione del capitale.

Il Governo annuncia l’aumento della propria partecipazione in Royal Bank of Scotland (conversione in azioni ordinarie di azioni privilegiate per circa 5 miliardi di sterline).

2 febbraio Italia: inizia ad operare il nuovo Mercato Interbancario Collateralizzato (MIC). Obiettivo del nuovo segmento di mercato – al quale aderiscono inizialmente 39 banche italiane ed estere – è quello di favorire la ripresa degli scambi sulle scadenze da una settimana a sei mesi, che risultano fortemente penalizzate.

5 febbraio GB: la Banca d’Inghilterra riduce il tasso di 50 punti base portandolo all’1% (minimo storico).

10 febbraio

USA: annunciato un nuovo piano di sostegno al settore finanziario: ulteriore programma di ricapitalizzazione; aumento della trasparenza e introduzione di stress test per valutare l’adeguatezza patrimoniale; creazione di un fondo di investimento con capitali sia pubblici che privati per acquisizione di attivi “tossici”; sostegno ai prestiti a consumatori e imprese (Public-Private Investment Program); supporto al settore immobiliare e prevenzione dei pignoramenti; iniziativa a sostegno del credito alle piccole imprese e alle comunità locali.

UE: l’ECOFIN afferma l’importanza di un approccio comune e coordinato per la gestione degli attivi “deteriorati” delle banche. Si discute dell’idea, avanzata da alcuni ministri, di creare una bad bank a livello europeo.

14 febbraio Riunione a Roma dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G-7. Ribadito l’obiettivo prioritario di stabilizzazione dei mercati finanziari e dell’economia globale nonché l’impegno ad evitare l’adozione di misure protezionistiche.

22 febbraio Riunione a Berlino dei paesi europei membri del G-20. Si cerca un approccio comune contro la crisi finanziaria con raccomandazioni su: maggior sorveglianza da parte del FMI, controllo più rigoroso dei mercati finanziari, compresi i paradisi fiscali; unificazione delle regole applicabili alle agenzie internazionali di rating.

25 febbraio

UE: viene presentato il rapporto del Gruppo de Larosière sulla riforma della vigilanza. Il documento contiene 31 raccomandazioni, tra cui la proposta di istituire un Comitato europeo per il rischio sistemico con responsabilità di vigilanza macroprudenziale e di trasformare i comitati di terzo livello in autorità europee con funzioni di supervisione micro-prudenziale.

La DG Concorrenza della Commissione adotta una Comunicazione sul trattamento dei c.d. “titoli tossici” da parte del settore bancario.

Italia: d.m. 25 feb 2009 riguardante la ricapitalizzazione delle banche tramite sottoscrizione da parte del Ministero dell’economia degli strumenti finanziari previsti dall’art. 12 del d.l. n. 185/08 (in G.U. 7.3.2009, n. 55).

26 feb 2009 GB: Royal Bank of Scotland partecipa allo schema governativo di protezione degli attivi per 325 miliardi di sterline. Il Governo annuncia la sottoscrizione di 13 miliardi di sterline di capitale Core Tier 1 in RBS.

2 mar 2009 USA: annunciata una ristrutturazione del programma di supporto pubblico per AIG basata su di un aumento della partecipazione del Tesoro ed una diminuzione del credito messo a disposizione dalla FED.

7 mar 2009 GB: annunciata la nazionalizzazione del gruppo bancario Lloyd’s. La quota di capitale in mano pubblica aumenterà dal 43% al 65% e il gruppo parteciperà allo schema governativo di garanzia degli attivi per 260 miliardi di sterline.

11 marzo UE: la Direttiva 2009/14/CE modifica la Direttiva 94/19/CE portando da 20.000 a 50.000 euro la soglia minima di copertura dei depositi da parte dei sistemi di garanzia. È previsto un ulteriore innalzamento della soglia a 100.000 euro entro il 31.12.2010.

18 marzo USA: la FED annuncia l’acquisto di titoli del Tesoro a lungo termine per un ammontare massimo di 300 miliardi di dollari ed innalza i limiti massimi per i suoi programmi di acquisto di debiti di Fannie Mae, Freddie Mac e Federal Home Loan Banks (fino a 200 miliardi di dollari) e di MBS garantiti da Fannie Mae, Freddie Mac e Ginnie Mae (fino a 1.250 miliardi di dollari).

26 marzo USA: il Tesoro annuncia una riforma del sistema della regolamentazione finanziaria basata su: contenimento rischio sistemico; tutela consumatori e investitori; eliminazione lacune architettura regolamentare; rafforzamento coordinamento internazionale.

31 marzo Germania: in un Consiglio dei ministri al quale partecipa per la prima volta anche il Ministro delle finanze francese, il Governo approva il progetto per la creazione di un fondo per il salvataggio delle banche in crisi da finanziare con un’imposta “di livello moderato” sulle banche stesse correlata al loro rischio sistemico.

2 aprile

G-20 di Londra: è la seconda riunione del consesso dedicata alla crisi. Due dichiarazioni finali. Una sul rafforzamento del sistema finanziario – che prevede fra l’altro l’ampliamento del mandato del Financial Stability Forum (FSF) e la sua trasformazione nel più strutturato Financial Stability Board (FSB) – l’altra concernente l’impegno a rendere disponibili, attraverso il FMI e le banche multilaterali di sviluppo, 850 miliardi di dollari di risorse aggiuntive in funzione anticiclica.

USA: il Financial Accounting Standards Board (FASB) modifica il principio contabile che regola la valutazione delle attività finanziarie sulla base del valore di mercato (“fair value”): viene introdotta una maggiore flessibilità per la valutazione delle attività finanziarie i cui mercati siano “inattivi”, con la possibilità di effettuare valutazioni a prezzi superiori a quelli correnti di mercato.

Il FSF pubblica raccomandazioni e principi per rafforzare i sistemi finanziari, con particolare riferimento alla pro-ciclicità, ai sistemi di remunerazione e alla cooperazione cross-borders nella gestione delle crisi.

UE: La BCE riduce il tasso di interesse di riferimento dall’1,5 all’1,25%.

6 aprile FED, BCE, BoE, BoJ e BNS annunciano nuove linee di swap temporanee per lo scambio di liquidità nelle rispettive valute.

8 aprile UE: la Commissione pubblica un quadro di valutazione sulle misure adottate dagli Stati membri per far fronte alla crisi.

24 aprile

USA: la FED rende noti alcuni dettagli degli stress test effettuati per valutare la solidità delle 19 maggiori istituzioni finanziarie, dichiarando che gran parte di esse presenta livelli patrimoniali ben superiori ai requisiti minimi di adeguatezza.

Riunione dei Ministri delle Finanze e i Governatori del G-7 a Washington. Speranze di ripresa per l’ultima parte dell’anno ma le previsioni rimangono deboli con possibilità di un ulteriore peggioramento dell’economia globale.

18 maggio Germania: le autorità adottano il divieto temporaneo di vendite allo scoperto c.d. naked (cioè non effettuate per esigenze di copertura e quindi senza aver preso in prestito i relativi titoli) sulle dieci più importanti società quotate, sui bond governativi in euro e sui CDS ad essi legati.

27 maggio

USA: resi noti i risultati degli stress test: 10 banche presentano una carenza patrimoniale per complessivi 75 miliardi di dollari, da colmare soprattutto con il ricorso ad aumenti di capitale.

UE: il consiglio direttivo della BCE riduce il tasso di interesse di riferimento dall’1,25% all’1% e rende nota la decisione sulla possibilità di acquistare covered bond in euro.

Germania: il Governo presenta un drastico piano quadriennale di riduzione del deficit pubblico per 80 miliardi di euro (basato essenzialmente su tagli più che su maggiori imposte), con l’obiettivo di far scendere sotto il 3% il rapporto deficit/PIL, attualmente al 5%.

10 giugno Il Comitato di Basilea per la Vigilanza bancaria allarga la sua partecipazione alle autorità dei seguenti paesi: Arabia Saudita, Argentina, Hong Kong, Indonesia, Singapore, Sud Africa, Turchia. Salgono così a 27 i paesi rappresentati nel Comitato.

Moody’s rende noto che, da un’analisi condotta su 30 banche europee, è risultato che esse sono in grado di assorbire eventuali perdite derivanti dall’esposizione nei confronti di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna senza dover ricorrere ad ulteriori aumenti di capitale.

24 giugno BCE: ingente operazione straordinaria di finanziamento da 442 miliardi di euro all’1% per un anno nei confronti di oltre 1.120 banche di tutta l’Unione Europea.

6 settembre Il Gruppo dei Governatori e dei Capi della vigilanza del Comitato di Basilea approva la bozza della riforma intesa a rafforzare i requisiti patrimoniali ed il controllo dei rischi bancari (c.d. Basilea 3). La proposta, dopo consultazioni ed una valutazione di impatto, verrà poi adottata con due distinti documenti del 26.7.2010 e del 12.9.2010 e sottoposta all’approvazione del vertice G-20 di Seul del 12.11.2010.

16 settembre Adozione della Direttiva 2009/111/CE che modifica le Direttive base in materia di “enti creditizi collegati a organismi centrali, taluni elementi dei fondi propri, i grandi fidi, i meccanismi di vigilanza e la gestione delle crisi”. Essa intende essere “una prima, importante misura, per ovviare alle carenze poste in evidenza dalla crisi finanziaria” (1° considerando).

24 settembre USA: in una deposizione innanzi al Congresso, l’ex Presidente della FED Paul Volcker sostiene che non devono più esistere banche troppo grandi per fallire (too big to fail) e che la banca commerciale, con depositi garantiti dallo Stato, deve essere separata da quella di investimento, che rischia con operazioni di mercato.

25 settembre G-20 di Pittsburg (USA): ad un anno dal fallimento Lehman. Si rafforza il ruolo del Consesso nella gestione delle crisi economiche rispetto al G-8 che non viene cancellato ma diventa, in pratica, un’appendice politica del G-20 in materia di sicurezza. Viene auspicato il rafforzamento del capitale banche e l’introduzione controlli su hedge fund e derivati.

1 ottobre ECOFIN di Goteborg (Svezia): presa d’atto della perdurante fragilità del quadro macroeconomico e rinvio dell’exit strategy. Il Presidente del FSB Mario Draghi pone l’accento sulla necessità di ricapitalizzare le banche e di procedere con le riforme.

20 ottobre Grecia: il nuovo Governo aggiorna le stime sul deficit di bilancio portandole dal 3,7 al 12,7% in rapporto al PIL.

22 ottobre Grecia: Fitch porta da A ad A- il rating sul debito pubblico.

29 ottobre UE: Eurostat rende noti i dati sull’occupazione relativi al mese di settembre. Il tasso di disoccupazione nei Paesi dell’area dell’euro è stato del 9,7% contro il 9,6% di agosto e il 7,7% di un anno prima: è il tasso più elevato dal gennaio del 1999. Nell’UE-27 il tasso è stato del 9,2% contro il 9,1% di agosto e il 7,1% di un anno prima: è il più elevato dal gennaio 2000. I disoccupati nell’UE sono 22,123 milioni di cui 15,324 milioni nell’Eurozona.

31 ottobre USA: falliscono nove banche fra le quali Citigroup, ex colosso del credito alle piccole e medie imprese che aveva ricevuto aiuti pubblici per 6,8 miliardi di dollari.

6 novembre G-20 di St Andrews (Scozia): Accordo sul rinvio dell’uscita dalle misure di stimolo monetario ed accento sul risanamento dei bilanci pubblici appesantiti dalla crisi. Il premier inglese Brown lancia l’idea dell’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (Tobin tax) per coprire i costi dell’intervento pubblico a favore delle banche, non condivisa dagli Stati Uniti. Il FSB presenta quattro rapporti sulla crisi, fra i quali uno studio (realizzato insieme al FMI e alla BRI) per stimare l’importanza sistemica di istituzioni, mercati e strumenti finanziari.

19 novembre Portogallo: il Governo alza le stime del rapporto deficit/Pil portandole dal 5,9% all’8%.

25 novembre

Dubai World, la holding statale che controlla gran parte delle società attive nell’emirato, chiede una moratoria di sei mesi per 80 miliardi di dollari di debiti.

Germania: a due giorni dal salvataggio della banca regionale WestLB, il rapporto sulla stabilità finanziaria della Bundesbank avverte che le banche tedesche potrebbero annunciare nuove svalutazioni per 90 miliardi di euro entro la fine del 2010.

30 novembre Dubai World annuncia di aver intavolato una trattativa costruttiva con le banche per la ristrutturazione di 26 miliardi di dollari di debito.

8 dicembre Grecia: Fitch declassa il rating sovrano della Grecia portandolo da A- a BBB+ dopo che il nuovo governo socialista, insediatosi in seguito alle elezioni del 4 ottobre, ha aggiornato la stima del rapporto deficit/PIL portandola dal 6,5% al 12,7%. La borsa di Atene perde il 6%, il differenziale dei titoli di stato greci rispetto ai Bund decennali sale a 222 punti, l’euro scende sotto quota 1,4690 dollari, il commissario Ue per gli affari monetari Almunia dichiara che la commissione: “è pronta ad assistere Atene”.

10 dicembre UE: il vertice Europeo di Bruxelles rilancia l’idea dell’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (Tobin tax). Impegno per uno studio congiunto Commissione EU e FMI sul tema da presentare al prossimo G-20. Con riferimento alla Grecia il Cancelliere tedesco Merkel dichiara che la moneta unica comporta “responsabilità comuni”.

14 dicembre Abu Dhabi soccorre Dubai con un prestito di altri 10 miliardi di dollari (oltre ai 15 già prestati fra febbraio e novembre). Viene istituito un tribunale speciale con giurisdizione sulla ristrutturazione del debito di Dubai World.

15 dicembre Grecia: Standard & Poors porta da A a BBB+ il rating sul debito pubblico.

17 dicembre Viene adottata la Direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (c.d. Solvibilità II).

18 dicembre UE: la BCE presenta il Rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria nell’Unione monetaria. Sottolineati i rischi di nuove ed inattese tensioni finanziarie, quelli rivenienti dall’esposizione elevata di alcune banche sul mercato immobiliare e nei confronti dei paesi dell’Europa centro-orientale e di nuove crisi sui mercati nel caso la ripresa in corso si rivelasse fragile e non duratura. Riviste al rialzo le stime sulle svalutazioni bancarie.

24 dicembre Grecia: Moody’s porta da A1 ad A2 il rating del debito pubblico.

Il Parlamento approva la finanziaria per il 2010: sono previsti forti tagli al bilancio.

IL 2009 DEI MERCATI

Obbligazionario

  • Tasso FED
  • Tasso BCE
  • T-Bond
  • Bund
  • BTP
  • Euribor 3m

Valute

  • USD
  • GBP
  • CHF
  • JPY

Azionario

  • S&P 500
  • Dax
  • EuroStoxx 50
  • Ftse All Share

Materie prime

  • RJ-CRB
  • Gold
  • Silver
  • Crude Oil
  • Rame
  • Frumento

2012

2013

2014

2011

2010

Società

 

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