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Crisi

Cosa succede in città?

Conta sì il denaro
altro che no!!
me ne accorgo soprattutto quando...
quando non ne ho!
Conta sì il denaro
... altro che...
Altro che CHIACCHERE!!!

Cosa succede
cosa succede in città
c'è qualche cosa...
Qualcosa che non va!!!
Guarda Lì, guarda Là
che CONFUSIONE...
Guarda lì, guarda là
... che MALEDUCAZIONE!!...

Così cantava Vasco Rossi qualche anno fa. E dal punto di vista finanziario, non c'è che dire, il ritorno in città sembra alquanto brusco e movimentato.
Grande sorpresa, crollano i mercati finanziari. Forse qualcuno immaginava che come il volo di Icaro i mercati potessero solo salire?
Ma che cosa succede? Perchè i mercati crollano? Colpa della Cina? Colpa dei paesi emergenti? Si, si, è sempre colpa degli altri!
Da parte mia non credo che ci siano grandi novità rispetto a quanto penso e dico da qualche anno a questa parte.
La teoria economica ci dice che l'economia cresce quando il denaro gira. E quando il denaro smette di girare, invece che liberare il denaro già esistente (evidentemente fermo da qualche parte) se ne crea di nuovo e lo si presta. Quasi sempre il denaro ricevuto in prestito viene restituito, altre volte no. Ed è allora che vanno tutti in crisi. Prestatori e debitori.
E' successo così nel 2000 quando lo scoppio della bolla della new economy negli USA ha infranto l'illusione che finanziare le nuove tecnologie avrebbe creato guandagni infiniti. Qualche società non riuscì a fare gli utili promessi e così rimasero i debiti difficili da pagare. E i mercati crollarono. E in tanti ci rimisero molti soldi.
In quella occasione le banche intervennero creando nuovo denaro e prestandolo ai privati per alimentare la spesa per consumi. Comprare case, cambiare ogni anno telefonino, auto, computer, vestiti. Spendere, spendere, spendere, era il nuovo paradigma, tanto ci pensavano i cinesi a produrre a basso costo e gli occidentali a consumare. E se non avevi i soldi te li prestava la banca. E gli utili delle aziende per un pò si sono ripresi. E i mercati pure.
Poi nel 2008 ci si accorse sempre negli USA che qualche banca aveva prestato soldi anche a chi non aveva redditi, trasferendo il rischio ai mercati finanziari. E ancora una volta quando qualcuno cominciò a non rimborsare più i prestiti il sistema intero è andato in crisi. A questo punto sono intervenuti gli stati a salvare le banche, prendendo soldi in prestito dalle banche centrali. Ma così si sono ulteriormente indebitati, e per ripagare i debiti hanno aumentato le tasse ai cittadini, a loro volta già indebitati, e spesso senza lavoro per i tagli delle spese delle aziende o per i fallimenti.
Allora nel 2009 le banche centrali hanno cominciato a prestare denaro (sempre creato dal niente) alle banche affinchè lo prestassero a privati ed imprese per far ripartire l'economia. Ma in tutto il mondo i privati senza soldi erano già indebitati, quelli con i soldi non avevano bisogno di prestiti, e allore le banche hanno "dovuto" investire sui mercati dei titoli di stato. I mercati si sono ripresi, fin troppo bene, ma l'economia, quella reale, in tutto il mondo non è mai ripartita, neanche negli Stati Uniti.
E oggi? Si dice che la nuova crisi sia dovuta al rallentamento della Cina. Ma se la Cina rallenta è perchè i prodotti che produce non riesce più a venderli agli occidentali. Che non hanno abbastanza soldi per comprarli. E non hanno abbastanza redditi per finanziarsi dalle banche. A far ripartire i consumi non è bastato neanche il crollo del prezzo del petrolio che avrebbe dovuto abbassare i prezzi di tutto ciò che compriamo (il pane si fa con la farina di frumento, ma si cuoce con forni alimentati dall'ellettricità prodotta dal petrolio e si trasporta con il gasolio dei furgoni).

Invece niente. Segno che la crisi non è solo cinese, o greca, ma globale. Anche americana, e lo si scoprirà verso fine anno quando gli USA dovranno nuovamente affrontare lo sforamento del tetto al debito pubblico.


La verità è che tutta la teoria economia alla prova dei fatti si è rivelata totalmente sballata. Esperti, premi Nobel, banchieri centrali. Hanno fallito, sapete perché? Perchè sono gli stessi personaggi che hanno creato la crisi. Ed era pura illusione pensare che chi ci ha portato nel disastro ci potesse tirare fuori con le stesse ricette. Ma questo lo si sapeva già. Fesso chi ci ha creduto.


E adesso cosa si può fare?
Il sistema attuale, stampa i soldi e prestali, non funziona. Puoi stampare tutti i soldi che vuoi, ma oggi i privati sono già straindebitati, le imprese sono già straindebitate, gli stati sono già straindebitati. E anche le banche sono già straindebitate.
Il sistema finanziario ha creato dal nulla una marea di denaro, che ha gonfiato i prezzi di tutto ciò che abbiamo comprato, delle nostre case, dei nostri investimenti. E di tutto ciò che compriamo. E' un sistema che deve far ridiscendere certi valori ad una realtà sostenibile. E' una bolla che si deve sgonfiare prima che possa scoppiare.
E allora ci sono tre possibilità:
1) si comincia a stampare soldi e a regalarli. Sto parlando del reddito di cittadinanza? Chiamatelo come vi pare, ma se non regali soldi alla la gente, questa non spende. Almeno non spende per quanto servirebbe. Considerate che di reddito di cittadinanza ne stanno parlando nazioni civilissime ed avanzate come Svizzera e Norvegia.
2) Condoni i debiti. L'aveva capito già il povero Craxi 30 anni fa, lo aveva fatto capire all'Onu che approvò in materia un documento del leader socialista. E oggi quella idea torna attuale. Condonare il debito sembra oggi la sola soluzione per la Grecia, ma presto lo stesso varrà per Giappone, Italia, Francia, USA, per le imprese cinesi e per la maggioranza dei cittadini medi del mondo (non sto parlando di Burundi e Zimbawe). Vediamo se anche questa volta si muoveranno Bob Geldof, Bono e tutto il Live Aid.
3) La terza guerra mondiale. In guerra ci siamo già, lo disse Papa Francesco poco tempo fa, ne ha parlato il Presidente Mattarella pochi giorni fa. Ne parlai anch'io più modestamente già qualche anno fa. Finora è stata una guerra valutaria, una gara a chi inutilmente svalutava di più la propria moneta, condotta dai banchieri di tutto il mondo. In questo caso non era possibile la neutralità, ne sanno qualcosa anche gli svizzeri. Ma se non è bastato a risolvere la confusione la guerra finanziaria, allora una bella guerra di quelle vere, con morti e feriti, è quello che ci vuole per giustificare la distruzione di valore di beni materiali e di denaro per riportare i numeri un pò più vicini alla realtà. La riduzione di qualche milione di persone tra l'altro allevierebbe un pò di problemi di sovraffollamento mondiale. E poi ci sarebbe la grande occasione di ripartire daccapo ricostruendo un nuovo mondo.
Non vi piace nessuna di queste tre opzioni? E allora la strada è segnata. Dopo questi primi segnali di crisi sui mercati, ci sarà forse un intervento delle banche centrali mondiali a cercare inutilmente di sostenere i mercati. Dopodichè titoli e fondi azionari avranno molto probabilmente crolli superiori a quelli del 2008, titoli e fondi obbligazionari avranno crolli che non si vedevano da 35 anni a questa parte. Occhio ai tassi dei mutui anche per chi è indebitato a tasso variabile. E dopo qualche tempo, toccato il fondo, via ad una nuova corsa dei mercati finanziari. E' l'esperienza della storia che si ripete che prende il sopravvento sulle teorie degli economisti. Scene già viste.
Per qualcuno un pò più esperto questo crollo e la futura ripartenza sarà un occasione di guadagno, roba che nessuna banca e quasi nessun promotore finanziario vi saprà consigliare. Per gli altri attenti ai risparmi. Il concetto di sicurezza non sarà più quello di una volta. E non pensiate di stare tranquilli nenche mettendo i soldi sotto la mattonella.
E in ogni caso non è neanche escluso che tutto questo basti ad evitare una guerra. Anche se non capisco perchè i conflitti debbano scoppiare ai confini dell'Europa e mai ai confini degli Stati Uniti. Merito di Canada e Messico, o colpa di Ucraina, Libia, Siria, Turchia, Macedonia? O forse c'è un altro motivo?
Staremo a vedere. Siete d'accordo? Non siete d'accordo? Parliamone, perchè c'è tutto un mondo di idee e di comportamenti da cambiare.

...Cosa succede
cosa succede in città
c'è qualche cosa... Sì!!
qualche cosa che non va!!!
SIAMO NOI, SIAMO NOI
QUELLI PIU' STANCHI!!
SIAMO NOI, SIAMO NOI
CHE DOVREMO ANDARE AVANTI!!!!

Gianni Di Noia

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Società

 

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