Questo sito usa i cookie.  I cookiee sono una diavoleria informatica che serve per migliorare il sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookies necessari per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per maggiori dettagli vai su Privacy.
Se hai letto e accetti i cookies di questo sito clicca su Accetto

Crisi

L'uomo che dava i numeri

Dopo una settimana di terremoto sui mercati finanziari e dopo il puntuale rimbalzo potremmo discutere delle logiche illogiche dei mercati, ma di questo ho già parlato ieri.

Mi veniva però da riflettere sui toni catastrofistici degli organi di (dis)informazione italiani. Dopo il lunedì "nero" è arrivato il martedì "senza colore". I miliardi bruciati nei giorni passati non si sa se oggi siano rinati come l'araba fenice, ma il bravo giornalista del TG2, correttamente, si affretta a dire che così come non ci si doveva preoccupare esageratamente ieri, così oggi non bisogna lasciarsi andare ad eccessiva euforia dopo un +6% della borsa italiana, la migliore in Europa. E subito dopo un puntuale ed attento servizio sulle cause della crisi cinese.

Ma al pensiero dei catastrofici commenti sulla situazione cinese di questi ultimi giorni, qualcosa non tornava nella mia contorta mente.

Proviamo a guardare i freddi numeri.

Alla data del 24 agosto 2015 lo Standard&Poor's 500 (principale indice azionario americano) ha chiuso le contrattazioni al valore di 1893,21.

Il Ftse-Mib, principale indice italiano ha chiuso al valore di 20.450,43.

Il Dax, principale indice tedesco ha chiuso al valore di 9.648,43.

Il Nikkei giapponese ha chiuso al valore di 18.540,68.

La borsa cinese di Shanghai ha chiuso al valore di 3.219,90.

Essendo purtroppo dotato di una non perfetta memoria ho voluto andare a vedere la situazione delle principali borse esattamente un anno fa. Era il 22 agosto 2014:

Standard&Poor's 500   1.988,40

Ftse-Mib                    19.917,98

Dax                             9.339,17

Nikkei                       15.539,19

Shanghai                     2.240,81

E spontaneamente è scattato il confronto. Queste sono le performance annuali delle suddette borse:

Standard&Poor's 500   -4,78%

Ftse-Mib                      +2,67%

Dax                             +3,31%

Nikkei                        +19,31%

Shanghai                    +43,29%

Si, la Cina è sull'orlo del fallimento e tutti gli altri scoppiano di salute. Complimenti alla stampa italiana.

A presto

Gianni Di Noia

2012

2013

2014

2011

2010

Società

 

Posizionare il vostro device vicino all'immagine e avviare il vostro software QR-CODE che leggerà le informazioni contenute.